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La favola: il rugby e il coronavirus

La favola: il rugby e il coronavirus

Mordicchio e Schizzetto, sulla linea di meta, schiacciano la corona che si frantum? in mille pezzi. Il sortilegio è stato rotto...


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In un piccolo paese della Padania esistevano delle strane creature, i rugbysti. Questi esseri erano sconosciuti per molte persone… erano davvero strane. Amavano rotolarsi nel fango e giocare a un gioco molto strano con delle regole assurde. La loro palla aveva una forma insolita e non rimbalzava.
L’aspetto più particolare era che la loro palla doveva essere portata avanti ma passandola all’indietro. Tra questi strani esseri c’erano Mordicchio e Schizzetto, che erano sempre pronti a rotolarsi nel fango.
Un bel giorno, però, tutto cambia. arriva un mostriciattolo di nome Covid con in testa una strana corona e mentre passa vicino, tutti iniziano a starnutire.
Nessuno l’aveva mai visto eppure in televisione ne parlavano già tutti.  Era nato in Cina ma aveva deciso di girare tutto il mondo.
Prese il treno, l’aereo, la nave e l’automobile..
Cosi tutti gli abitanti dei paesi che lui aveva visitato presero il raffreddore e furono costretti a stare chiusi in casa senza toccarsi.
Ma le nostre strane creature del paese nella Padania non volevano rinunciare a rotolarsi nel fango, cosi indossarono la mascherina e iniziano a correre mentre il Covid era dietro di loro che cercava di prenderli.
Per incanto la loro strana palla colpisce la corona del mostriciattolo e viene sbalzata
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via.
Covid si ritrova a terra privo della sua corona che lo rendeva invincibile.
Mordicchio e Schizzetto, sulla linea di meta, schiacciano la corona che si frantumò in mille pezzi.
Il sortilegio è stato rotto. La gente non ha più il raffreddore e può finalmente uscire di casa e abbracciarsi…
E i nostri rugbysti possono tornare a rotolarsi nel fango più felici che mai.

Matteo V. e disegno di Ilaria C. - 3A di Villanova di Modena

Grazie come sempre ai bimbi per i loro racconti e i loro disegni e grazie alla maestra Paola con la quale ormai la redazione de La Pressa ha un appuntamento fisso e ne siamo lieti. Un saluto grande grande ai bimbi di Villanova e a tutti quelli che ci stanno leggendo e che i loro racconti e la loro dolcezza siano tramite di una Benedizione per tutti. Storie e disegni possono sempre essere inviati a redazione@lapressa.it.
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