A chi gli ha contestato la contraddizione tra la celebrazione della dinastia e l’opposizione dell’antico Ducato all’Unità d’Italia, Martino ha replicato: “Non è vero che si opposero all’Unità: prima cercarono di creare una federazione tra tutti – Gran Ducato, Modena, Regno delle Due Sicilie e Piemonte – una confederazione come quella che poi fecero i tedeschi. Non andò a buon fine'. Alla domanda su cosa rappresenta Modena per lui, risponde: 'Modena è casa mia'.
La polemica, lo ricordiamo, ruota intorno alle ultime righe del testo della targa e che riportiamo in grassetto: 'Questo palazzo, oggi sede dell'Accademia Militare, è stato la residenza dei duchi della casa d'este e Asburgo d'Este nella città di Modena., capitale del ducato di Modena, Reggio Emilia, Guastalla, Garfagnana, Lunigiana e Massa Carrara, uno degli ultimi stati che diedero vita, nel 1861, al Regno d'Italia'.
Decisamente più politico il tono dell’ex ministro Carlo Giovanardi, che ha difeso la legittimità e il valore storico dell’iniziativa, della targa e dall'ultima frase definito da molti, in queste settimane di dibattito, un falso storico.
Definizioni che commenta come frutto di un atteggiamento “ideologico” ancora vivo a Modena nei confronti della propria storia ducale: '“Modena è forse l’ultima città vetero-comunista del mondo, dove la storia può essere cancellata o rimossa come nella cinematografia sovietica. Gli Este sono esistiti.” Giovanardi ha poi definito “strumentali” e “senza senso” le critiche:
“Solo chi è in mala fede ha potuto dire che ricordare una dinastia significhi apprezzarla politicamente. Devo ricordare che sono un repubblicano e che come ministro ho giurato fedeltà alla repubblica?'. Poi l'elogio alla partecipazione: “Oggi c’era grande entusiasmo: Modena è una città antica capitale, conosciuta nel mondo. Chi vuol bene a Modena non può non valorizzare queste specificità”.
Rispetto all'assenza di autorità, Giovanardi, su nostra richiesta, ha inoltre precisato che fino all’ultimo la collaborazione istituzionale: “Ho lavorato sempre in sintonia con il sindaco fin dall’inizio.
Gi.Ga.


