'L’aborto viene costantemente osteggiato e condannato da gruppi religiosi con motivazioni ideologiche, spesso imprecise e anti-scientifiche, pertanto pericolose per la salute delle persone - sottolinea la rete Pro-Choice Modena che ha organizzato un presidio con cartelli sul tema (foto sopra) -. La rete è nata per unire tutte le realtà pro-scelta del territorio e agire insieme per proteggere l’accesso all’aborto libero, sicuro e garantito a Modena e provincia. Sembra non essere più sufficiente alla preghiera lo spazio della cappella interna all'ospedale, oltre alle 261 parrocchie comprese tra le diocesi di Modena-Nonantola e Carpi; la sera del 28 dicembre, i due gruppi religiosi si raduneranno anche all'esterno, appositamente davanti all'ingresso principale del Policlinico, per accendere un lumino per ogni interruzione di gravidanza che l'ospedale ha praticato nel corso dell'anno passato (595). Un rito che è tutto loro - sottolinea la rete Pro-choice -. Il sedicente movimento “per la vita” interpreta unilateralmente, così, il sentire di ogni persona che ha abortito, annullandone coscienza e personalità o, meglio, appropriandosene in nome del significato esistenziale dato ideologicamente al prodotto di una pratica sanitaria, che prevarica così su chi è realmente soggetto di diritto costituito, secondo la nostra legge: la persona gestante, che è persona fisica, viva e con un futuro, dotata di personalità giuridica e pertanto di diritti umani inviolabili, tra cui il necessario rispetto della dignità, ripetuto per ben quattro volte anche nella stessa Legge 194/1978'. 0
'L'interruzione volontaria di gravidanza non può essere un'opinione o un tema ideologico di discussione: essa è una pratica di salute garantita da una legge dello Stato, dalle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute e dalla Regione EmiliaRomagna, e non può essere contrastata; non dovrebbe neppure entrare nel dibattito pubblico (come se si potesse avere un'opinione ideologica riguardo una pratica sanitaria).
'Il Policlinico, però, non è un luogo dove si cura l'anima e si rimettono i peccati, bensì dove si cura la salute psicofisica delle persone; pertanto il suffragio alle supposte anime martiri (anche qui, sarebbe da approfondire l'ortodossia di tale pratica rituale che 'accende' non poche perplessità) andrebbe tenuto lontano dal

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