Il 14 settembre, primo giorno di lezione si terrà una manifestazione davanti all'istituto: i ragazzi creeranno una catena umana intorno all'edificio a partire dalle 9. 'Il 14 settembre sarà un gran giorno per il Barozzi. In questi ultimi tempi abbiamo avuto l'occasione di convididere fatti e momenti sgradevoli - si legge nel volantino della iniziativa - arroganti e irrispettosi. Tutto questo ci ha resi consapevoli di quanto possiamo essere uniti. Ci unisce una certezza. Il Barozzi è la nostra scuola e noi la amiamo e la rispettiamo. Per questo lunedì 14 settembre dalle 9 urliamo in silenzio rispettoso 'Giù le mani dal Barozzi'.
'Non ci hanno mai spiegato perché noi dovremmo cedere delle aule al Liceo Muratori: hanno sempre parlato di numeri per il Barozzi, affermando a volte che le aule in più sarebbero state 10, altre volte 5 e infine 7. Mai abbiamo avuto notizia di quante aule disporrà il Liceo Muratori che, ricordiamo, ha due sedi: quella dell’ex San Carlo e quella del Muratori. E cosa importante, non è dato sapere per quanti alunni del Muratori sarà necessario ricorrere alla didattica a distanza. Di sicuro il Liceo, come tutte le scuole sul territorio nazionale, avrà bisogno di più aule per poter garantire la didattica in presenza al maggior numero possibile di studenti e la Provincia è l’istituzione che avrebbe dovuto risolvere il problema degli spazi. Ma che soluzione è prendere a una scuola per dare ad un’altra? Non è forse evidente che si risolve così un problema e se ne provoca un altro? - si leggeva nella lettera aperta - Per sostenere quanto il Barozzi sarebbe penalizzato la lettera riporta alcuni numeri: 'Ricordiamo i numeri delle aule che non avremo per l’anno scolastico 2020-2021: 10 aule della succursale precedentemente occupate dal Barozzi saranno cedute al Fermi, 5 aule della sede di Monte Kosica saranno cedute al Muratori; 10 aule dell’ex CIR saranno assegnate al Barozzi. Quindi rispetto allo scorso anno il Barozzi disporrà di 5 aule in meno. Chiaro e semplice'.


