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Modena, città ostile a bici e pedoni: sabato flash mob per strade sicure

Modena, città ostile a bici e pedoni: sabato flash mob per strade sicure

Organizzato in due momenti (pranzo alle 12 e presidio alle 15) dalle associazioni della campagna Modena30 


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Partono dall'ultimo incidente tra un'auto e una bicicletta avvenuto lo scorso fine settimana in piazzale Natale Bruni e dal dato sulla presenza di auto-procapite che a Modena, in controtendenza con altre città europee, continua a cresecere passando dalle 663 auto ogni 1.000 abitanti del 2020 alle 684 ogni mille abitanti del 2024 per porre al centro dell'attenzione le condizioni di rischio per ciclisti e pedoni che si muovono lungo le strade di Modena e per chiedere interventi per la sicurezza.

Sono le associazioni della campagna Modena30 e la rete ARIA che sabato 21 febbraio, chiamano a raccolta la cittadinanza con un momento che avrà il momento clou alle ore 15:00 in Largo Garibaldi, all’incrocio con Viale Trento Trieste.
'La decisione di scendere in piazza, già programmata, assume un significato ancora più urgente alla luce del grave scontro avvenuto il 17 febbraio in Piazzale Bruni (foto). Nell'incidente una persona in bici di 53 anni è attualmente ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata. A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero e la speranza che possa superare questo momento critico.
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Indipendentemente dalla dinamica specifica della collisione — che sarà accertata dalle autorità — e dalle criticità già denunciate riguardo al cantiere dell'ex Cinema Principe, un fatto è inoppugnabile: Modena è diventata un ambiente urbano che punisce, spesso gravemente, chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta. Mentre il dibattito pubblico si concentra su l'insicurezza urbana declinata principalmente come problema di ordine pubblico, si ignora una delle più gravi emergenze sanitarie e sociali: la violenza stradale e l'inquinamento. Non percepiamo la gravità di un sistema viario progettato per la velocità e non per la vita. Non si tratta di 'incidenti' o casualità, ma di risultati prevedibili frutto di scelte urbanistiche e mancati controlli'.

'Sono tantissimi i cittadini che continuano ad attivarsi per migliorare la situazione del proprio pezzo di città, da S. Anna e S. Agnese fino ad Albareto. Le segnalazioni che riceviamo sono un bollettino di guerra quotidiano: strade vicino alle scuole insicure e inadatte a incentivare l’autonomia dei ragazzi, Zone 30 ancora mancanti o realizzate 'solo coi cartelli' dove le auto continuano a sfrecciare, attraversamenti pedonali che non proteggono e marciapiedi stretti, ammalorati e troppo spesso occupati abusivamente dalle auto. Ci chiediamo: dov'è finito il 'difensore dei diritti dei pedoni' promesso nel programma elettorale? E dove sono i controlli stradali sistematici?
Nel 2025 si sarebbero dovute riaprire le osservazioni al PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile): qual è il costo sociale di continuare a rimandare?'

'Non serve guardare all'estero per trovare soluzioni. Nella vicina Bologna si sta investendo sul modello Città 30 e sul trasporto pubblico, e i risultati sono arrivati in fretta: miglioramento del modal split, riduzione dell'inquinamento e spazi pubblici più vivibili. E prima ancora di Bologna c’era Olbia, governata da un sindaco di destra, a conferma che la Città 30 non è una questione ideologica, ma di analisi dei dati e buon senso. Mentre altrove si evolve, Modena resta maglia nera in regione per (in)sicurezza stradale, tasso di motorizzazione e sforamenti dei livelli di inquinamento dell’aria (come certificato dal report Mal’Aria 2026)'.

Il programma di sabato

Mattina: Appuntamento al Parco Novi Sad con l'incontro dei 'Senza Rotelle'
Ore 12.00: Pranzo sociale al Parco Novi Sad (prenotazione obbligatoria).
A seguire: 'Biciclettata' verso il luogo della manifestazione.
Ore 15.00: Flash Mob in Largo Garibaldi (incrocio Viale Trento Trieste).
Il luogo del Flash Mob non è casuale: è lì che lo scorso dicembre è stato investito e ucciso Luciano Sbrozzi, 89 anni, mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Invitiamo ad aderire associazioni, comitati, sindacati, forze politiche e tutti i cittadini che credono in strade
più giuste, sicure e democratiche.
Aderiscono alla manifestazione (al 18/2) in particolare: ISDE Modena, FIAB Modena, Comitato No Bretella, Genitori ECOattivi, Legambiente Modena, Circolo Arci Civica 15a, Ciclofficina Popolare 'Rimessa in Movimento'.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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