In migliaia si sono riversati oggi in centro a Modena per il gay pride. Cinque, seimila persone hanno preso parte al corteo partito dall’ex Macello di via IV Novembre e che ha percorso le principali vie del centro storico per poi raggiungere l'area dell’Ex Macello con interventi, approfondimenti e performance artistiche. In testa alla parata si sono alternati il sindaco Massimo Mezzetti, accompagnato dal segretario provinciale Cgil De Nicola, dall'assessore Bortolamasi e dal deputato Vaccari e l'ex sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, con l'assessore Venturelli. Tra slogan antimilitaristi davanti all'accademia, il corteo di circa un chilometro era diviso in blocchi, con gli specifici carri dei vari promotori: rappresentanti dell'Arci, associazioni ProPal, il gruppo di Libera, il gruppo Cgil...
Una partecipazione forte e corale di oltre 5000 persone tra singoli, famiglie arcobaleno e rappresentanti della società civile, hanno camminato in corteo in un clima di festa, ma con un messaggio politico forte e chiaro: i diritti non sono mai acquisiti per sempre e vanno difesi.
Al centro delle rivendicazioni ci sono state l'autodeterminazione della comunità LGBTQIA+ e la richiesta di tutele reali ed effettive. Gli organizzatori hanno puntato i riflettori sulla necessità di un pieno riconoscimento per le famiglie omogenitoriali, sul contrasto deciso a ogni forma di omolesbobitransfobia, abilismo e discriminazione. La manifestazione è stata anche l'occasione per gridare un fermo 'no' all'aumento dell'odio diffuso, chiedendo spazi sicuri e una piena inclusione sociale, lavorativa e istituzionale per tutte le soggettività.


