In Azienda ospedalieria di Modena, Hub Covid sono attivi 217 posti. Aree dedicate al covid sono presenti anche negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di 124 posti, leggermente ridotti – rispetto ai 151 della scorsa settimana – in relazione alla diminuzione dei pazienti registrato nelle scorse settimane, per fare spazio all’attività no-covid. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid.
Per quanto riguarda il potenziamento delle strutture per l’accoglienza di pazienti post-acuti che non necessitano di cure ospedaliere sono state adottate le seguenti misure. Ospedali di comunità: a Novi di Modena (distretto di Carpi) con 15 Posti letto per pazienti Covid+ post-acuti, struttura creata appositamente per gestire pazienti covid; riconversione dell’OsCo di Fanano in strutture Covid+ (15 posti letto); apertura ex novo, il 23/11/2020, di un OsCo a Soliera con 21 posti letto dedicati a pazienti Covid. Stante il pesante carico di dimessi no covid ancora presente, si è ritenuto di mantenere nella configurazione no covid l’OsCo di Castelfranco Emilia con 19 letti. In aggiunta a queste strutture, sono stati predisposti dei posti letto presso l’Hotel Tiby e l’Hotel Concordia (quest’ultimo attualmente non utilizzato) per l’accoglienza dei pazienti Covid che non hanno la possibilità di mantenere l’isolamento domiciliare presso le loro abitazioni. Tale soluzione è da ritenersi valida sia per i casi provenienti dal territorio, sia per quelli in dimissione dall’Ospedale. A livello distrettuale sono stati inoltre potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro dei medici di medicina generale; in particolare sono state attivate le Centrali Operative Distrettuali per un maggior coordinamento delle azioni in integrazione con Medici, Pediatri, USCA e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.
Tamponi
Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino all’8 febbraio (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 484mila tamponi (dato al 17 febbraio).
Casi
Al 22 febbraio, in provincia di Modena erano accertati 4549 (erano 4213 l’8 febbraio, +8%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid. Di questi, 4274 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 275 ricoverati.
Ricoveri totali
Al 22 febbraio erano 275 (erano 259 l’8 febbraio, +6,2%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 191 pazienti covid positivi, 51 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 33 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 44 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.
Persone in isolamento domiciliare
Al 22 febbraio (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 7835 (erano 6505 l’8 febbraio, +20,4%) persone. In particolare: 4274 (erano 3954) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 34 sono accolti presso l’hotel Tiby e 36 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera. In 3561 casi (erano 2551) si tratta di contatti stretti di casi accertati in isolamento.

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