La cerimonia è stata preceduta da un momento particolarmente significativo, nella storica caserma “Emanuele Messineo” di Viale Tassoni, dove alle 8.30, alla presenza di un picchetto d’onore, il Prefetto di Modena Alessandra Camporota e il Comandante Provinciale Colonnello Antonio Caterino si sono recati per deporre una composizione floreale alla lapide alla memoria di Emanuele Messineo, deceduto in servizio a Maranello il 23 settembre 1974.
Dopo due anni di celebrazioni a carattere interno a causa della pandemia, quest’anno l’Arma è tornata a celebrare il proprio anniversario tra i cittadini.
Alle 9 in piazza si è inquadrato uno schieramento predisposto su quattro blocchi di formazione, composti da un plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale, un plotone di Comandanti di Stazione, uno di militari con uniformi delle varie specializzazioni e un quarto blocco di Allievi Ufficiali Carabinieri del III Btg. CC dell’Accademia Militare. La presenza dei Gonfaloni e dei Labari, tra i quali quelli dei Comuni di Modena e Montefiorino, decorati di medaglia d’oro al valor militare, hanno dato ulteriore risalto all’evento.
I numeri
La Festa dell’Arma costituisce anche un’occasione per esprimere alcune considerazioni sulle attività espletate nell’anno dai Carabinieri. Il Comandante Provinciale, nel suo intervento, ha sottolineato la presenza capillare dell'Arma sul territorio: 41 presidi territoriali nei 47 comuni della Provincia.
Nel 2021 sono state oltre 153.000 le chiamate al 112 gestite dalle 4 Centrali Operative delle Compagnie di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo nel Frignano, con una proiezione, valutata sulla base dei dati del 2022, in circa 300.000 telefonate a fine anno. Inoltre, più di 145 mila le persone e 90 mila i veicoli controllati nel 2021, con una proiezione, per il 2022, di oltre 150 mila persone e quasi 100 mila veicoli.
Particolare impegno è stato profuso nell’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi delle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile, anche attraverso un’elevata attività di comunicazione con i ragazzi per alimentare quella formazione della cultura della legalità, sfidata anche dagli effetti collaterali della pandemia nelle relazioni sociali. Oltre 5600 studenti degli Istituti di ogni ordine e grado della provincia hanno partecipato a incontri organizzati presso le scuole oppure a visite ai reparti dell’Arma, con il proposito di avvicinarsi al concreto meccanismo di affermazione della legalità.
E’ stata infine evidenziata la fondamentale
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono distinti in attività di servizio e, in segno di vicinanza della città all'Arma, la corale Rossini ha eseguito l'inno alla gioia e l'inno alla Ghirlandina


