'Per fortuna che mi chiamavo 'Walter' perché i fascisti cercavano Arduini Renzo ma il mio nome da partigiano era 'Walter'...Sono stato nascosto otto, dieci giorni a Campogalliano e poi, quando ho capito che potevo uscire sono partito per la montagna...sono stato fortunato'.
Sono parole di Renzo Arduini, il partigiano “Walter”, ovvero uno degli ultimi testimoni diretti della lotta di Liberazione a Modena, che negli scorsi mesi ha voluto fissare la propria testimonianza nell'ambito del progetto del Comune “Modena da 80 anni libera, memorie che resistono”, per raccogliere, conservare e valorizzare le memorie locali, intrecciandole con la storia nazionale (qui).
Renzo Arduini è scomparso ieri, martedì 10 febbraio, all'età di 100 anni.
'Salutiamo con commozione e immensa gratitudine Renzo Arduini – dichiara il sindaco Massimo Mezzetti – e lo ringraziamo con tutto il cuore anche per la testimonianza che ci ha lasciato e che acquista ancora più valore perché, purtroppo, sappiamo che gli ultimi protagonisti della stagione che ci ha donato l'Italia libera e la democrazia ci stanno lasciando. Il nostro compito nel continuare a fare memoria è fare in modo che sia una memoria viva e attuale che suscita la curiosità e l'interesse di tutti, in particolare dei giovani, è quindi sempre più strategico'.


