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Modena ospiterà la 74esima settimana liturgica

Modena ospiterà la 74esima settimana liturgica

L’evento nazionale è stato presentato questa mattina dall’arcivescovo Erio Castellucci, monsignor Claudio Maniago e il diacono Carlo Cantini


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Modena sarà teatro della 74esima Settimana liturgica nazionale, che si svolgerà da lunedì 26 a giovedì 26 agosto in Arcidiocesi sotto il titolo «Popolo di Dio e Ars celebrandi. Nella liturgia la vera preghiera del popolo di Dio». La Settimana è stata presentata oggi, in tarda mattinata, in una conferenza stampa tenuta nel Salone arcivescovile. Sono intervenuti monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, vescovo di Carpi e vicepresidente della Cei, monsignor Claudio Maniago, presidente del Centro di azione liturgica e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, e Carlo Cantini, diacono e direttore dell'Ufficio liturgico diocesano.
«La settimana liturgica – commenta – l’arcivescovo Erio Castellucci – evento sempre atteso e apprezzato per la qualità della proposta e dei relatori, quest'anno si vive nell’arciodiocesi di Modena-Nonantola, dentro e attorno alla Cattedrale medievale e alla Chiesa abbaziale, due gioielli dell'arte cristiana medievale e due luoghi celebrativi di particolare bellezza».
«I luoghi – spiega l’arcivescovo – non costituiscono solo la cornice delle liturgie, ma ne sono parte integrante: l'architettura e l'arte dell'edificio sacro traduce la cultura di un popolo, i suoi ideali, le forme del credere e le rappresentazioni della realtà».

«Sarà quindi – sottolinea – una Settimana che ci aiuterà a riscoprire la gioia di celebrare il Signore
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dentro la storia, la nostra storia, che ha tanto bisogno di invocarlo, come Dio della pace, della concordia e della giustizia».
Nel suo intervento, monsignor Claudio Maniago ha sottolineato che «ogni battezzato ha il diritto e dovere di partecipare a quest'azione comune».
Dal Concilio Vaticano II – ha spiegato – «è venuto meno il divario che separava i fedeli dai celebranti: da allora tutti quanti celebrano e vivono questa liturgia che, in continuità con quanto praticato dalle prime comunità cristiane, è incontro con il Signore».

«Si tratta – ha commentato – di un dialogo il cui linguaggio si nutre dalle scritture e mantiene degli elementi costanti, nonostante i tempi cambino».
La Settimana infatti «non è un convegno per specialisti bensì una Settimana popolare rivolta a tutti i battezzati: a tal fine, sono state preparare delle relazioni ad alta divulgazione con un linguaggio accessibile al popolo di Dio al fine di aumentarne la consapevolezza».

«La parola liturgia – sottolinea il diacono Carlo Cantini – è composta da due termini greci che significano rispettivamente 'popolo' e 'azione'. La liturgia è azione di salvezza che Dio compie per il suo popolo e azione del popolo, che a sua volta risponde all'incontro di grazia col suo Signore».
«Sulla scia del Concilio – osserva – sono stati diversi i documenti del Magistero e le iniziative di formazione volte a questo: promuovere nel popolo di Dio una partecipazione consapevole, attiva e fruttuosa. Così la 74ª Settimana Liturgica Nazionale si iscrive in questo filone formativo, con azioni liturgiche, relazioni interessanti e momenti culturali».

Le Settimane liturgiche nascono a Parma, nel 1949, e sono promosse dal Centro di azione liturgica (Cal) costituitosi nel 1947. Un organismo che opera in collegamento con la Santa Sede e divenuto associazione pubblica nell’ordinamento della Chiesa dal 1988.
L’appuntamento, che quest’anno si realizza in vista del Giubileo 2025, vedrà la presenza di relatori come monsignor Giammarco Busca, vescovo di Mantova e presidente della Commissione episcopale per la Liturgia; padre Ermes Ronchi, biblista e scrittore; monsignor Vittorio Viola, segretario del dicastero per il culto divino; monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l'evangelizzazione. L’elenco completo dei relatori è disponibile nel pieghevole in allegato.
Le relazioni si svolgeranno nella chiesa San Carlo (in via San Carlo 7) mentre le celebrazioni si terranno in Cattedrale, per la maggior parte, e nella Basilica abbaziale di Nonantola la sera del 27 agosto.
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