'Se non si è effettuata alcuna spesa, e anche se sono bastati pochi minuti per rendersi conto che il singolo prodotto ricercato non è in assortimento o è mancante, il cliente dovrà pagare alla cassa automatica 3 euro di parcheggio. Se poi uno sfortunato cliente, pur dotato di scontrino, smarrirà il tagliando d’entrata sarà chiamato ad un esborso che, prendendo a riferimento l’orario di apertura del negozio, raggiungerà i 42 euro. Anche qui Federconsumatori chiede di modificare le condizioni, rendendo gratuito (magari per una sola ora) il parcheggio per chi si reca nel negozio senza effettuare acquisti. Anche la penale per lo smarrimento del tagliando d’ingresso deve essere temperata, con un limite posto a due ore' - spiega Federconsumatori.
Il caso Aldi
'Il discount ALDI di via Canaletto ha sostituito due anni fa lo storico supermercato Coop, in un’area difficile della città di Modena, con storici problemi di vivibilità e con una sostanziale assenza di parcheggi. L’insegna tedesca ha quindi opportunamente predisposto uno specifico parcheggio privato a servizio del negozio, con ingresso da via Montalcini . A seguito del diffuso mancato rispetto dei limiti di parcheggio indicati, nei mesi scorsi Aldi ha attivato un sistema di rilevazione automatica degli ingressi, tramite telecamere, affidato alla Nexobility Italia Srl. In un cartello all’ingresso del parcheggio, scritto in caratteri minuscoli, sono indicate le “condizioni contrattuali” per il suo utilizzo. Altri cartelli nel parcheggio segnalano soltanto che la sosta è limitata a “1,5 ore”; indicando che “si applicano le condizioni contrattuali e di accettazione pubblicate all’entrata”. Sempre più frequentemente Federconsumatori viene coinvolta da cittadini che hanno ricevuto una lettera da Nexobility, dove si chiede il pagamento di 35 euro entro 14 giorni, per avere superato il tempo limite di parcheggio; in assenza di ciò vengono annunciati costi aggiuntivi e l’attivazione di “ulteriori procedimenti giudiziari”.


