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Modena, pronto il nuovo teatro delle passioni al Parco della creatività

Modena, pronto il nuovo teatro delle passioni al Parco della creatività

L’intervento, del valore di 11 milioni 255 mila euro, realizzato dalla società aggiudicataria AeC Costruzioni di Mirandola con la progettazione e di Politecnica


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È arrivato a conclusione il secondo stralcio di lavori di ristrutturazione dell’ex Enel a Modena e il nuovo Teatro delle Passioni è pronto a ospitare, dopo l’estate, la stagione teatrale di Emilia-Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale (Ert).

I nuovi spazi che completano il polo culturale al Parco della creatività sono stati mostrati in anteprima alla stampa questa mattina, martedì 16 giugno, alla presenza del sindaco Massimo Mezzetti, dell’assessore ai Lavori pubblici e Pnrr Giulio Guerzoni, dell'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, del presidente di Ert Giuliano Barbolini e di numerosi ospiti. A seguire, negli stessi spazi, è inoltre stata presentata la nuova stagione teatrale 2026-2027 di Ert.

L’intervento, del valore di 11 milioni 255 mila euro, è stato realizzato dalla società aggiudicataria AeC Costruzioni srl di Mirandola con la progettazione e direzione lavori di Politecnica Ingegneria e Architettura Società Cooperativa di Modena, mentre la progettazione della dotazione scenotecnica è stata effettuata da Cavea Engineering srl di Venezia. I lavori per il recupero di questa parte dell’ex Enel hanno preso avvio ad agosto 2023 in seguito al completamento del primo stralcio di ristrutturazione con la realizzazione della prima delle due sale teatrali in programma, già in uso dal 2023.

L’intervento è stato finanziato per 6 milioni 800 mila euro

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con fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, 680 mila euro sono stati attribuiti dal Fondo statale opere indifferibili per l'aumento prezzi delle materie prime, mentre la Fondazione di Modena ha contributo con un milione di euro e il Comune con 2.775.453 euro.

I lavori, che hanno ricevuto il parere positivo della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, hanno riguardato il restauro e la riorganizzazione spaziale e funzionale di una superficie complessiva di 2.723 metri quadrati, dove oltre a una sala teatrale da 210 posti sono stati realizzati gli ambienti a supporto della macchina teatrale, la torre impiantistica, i camerini, la foresteria e tutto ciò che è destinato alla logistica e ai servizi per il pubblico.

In particolare, la nuova sala teatrale è accessibile dal foyer, già realizzato con il primo stralcio, attraverso una hall secondaria.

Nel corpo principale, su un grande piano inclinato per ottimizzare la visibilità, trova sede la platea realizzata in legno (struttura e rivestimento) e dotata di 210 poltrone Frau in tessuto scuro, comprensive di posti dedicati a persone con disabilità. Inoltre, si avvale di un sistema tecnologico di trasmissione con circuiti a induzione magnetica (hearing loops), che permettere la fruizione degli spettacoli a persone con ipoacusia o con sordità.

Di fronte si erige l’imponente palcoscenico con gli spazi scenici e le attrezzature scenotecniche, come la graticcia e il soppalco laterale. Sul retro del palcoscenico, con accesso diretto, si trovano i camerini per gli artisti, recuperati nel volume lineare e monopiano di una piccola tettoia preesistente.

A fianco del palcoscenico, una torre impiantistica speculare a quella del primo stralcio accoglie gli spazi tecnico-impiantistici e di servizio (impianti, uffici, sartoria, camerini secondari e magazzini) e il vano scala, di servizio a tutti i piani, che all’ultimo livello conduce alla graticcia e al grande terrazzo di collegamento col primo stralcio del Teatro, completato con insonorizzazione, pavimentazione e finiture. L'intervento ha compreso anche il restauro del piccolo edificio laterale adiacente all'ex centrale, anch'esso vincolato, che accoglie la foresteria per ospitare le compagnie durante i periodi di prove e spettacolo, dotata di ingresso autonomo e due stanze doppie dotate di servizi. Nel finanziamento Pnrr rientrano infine anche gli arredi tecnici e accessori necessari per rendere il Teatro immediatamente fruibile.

Il recupero dell’edificio vincolato, con caratteristiche di archeologia industriale, è stato effettuato nel rispetto dei caratteri storico-testimoniali, riprendendo i tratti salienti dell’intervento già realizzato nell’ambito del primo stralcio, e completa il polo culturale in

gestione a Emilia-Romagna Teatro Ert / Teatro Nazionale.

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