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Modena, sanità, il paradosso delle liste d'attesa: dermatologo disponibile tra 166 giorni

Modena, sanità, il paradosso delle liste d'attesa: dermatologo disponibile tra 166 giorni

Modena, dermatologo pubblico introvabile: appuntamenti fino al 2027


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Le liste d'attesa della sanità pubblica continuano a rappresentare uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Eppure, proprio mentre Regione Emilia-Romagna e Ausl rivendicano risultati positivi nella riduzione dei tempi di attesa, la realtà che emerge dalle prenotazioni effettuate dai pazienti racconta una storia diversa.
È il caso di una semplice visita dermatologica di controllo per la valutazione di nei e lesioni pigmentarie. Una prestazione tutt'altro che rara, spesso prescritta per la prevenzione dei tumori cutanei.
Consultando il sistema di prenotazione del Servizio Sanitario Nazionale dell'Ausl di Modena, la prima disponibilità risulta fissata al 25 novembre 2026 presso il Poliambulatorio Windsor Park. Tradotto: oltre cinque mesi di attesa. Le disponibilità successive slittano addirittura a marzo, giugno e luglio 2027.
Un dato che colpisce ancora di più se si considera che la prescrizione medica riporta una classe di priorità 'P', ossia programmata, per la quale la normativa regionale prevede un tempo massimo di attesa di 120 giorni. Nel caso specifico, il primo appuntamento disponibile viene fissato dopo circa 166 giorni dalla data della ricetta, ben oltre il limite teoricamente previsto.
La situazione appare ancora più paradossale alla luce delle recenti dichiarazioni delle aziende sanitarie.
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A marzo l'Ausl di Modena ha annunciato una significativa riduzione dei tempi di attesa proprio per le visite dermatologiche, sostenendo che i tempi sarebbero stati addirittura dimezzati grazie ad accordi con i professionisti e a prestazioni aggiuntive.
Eppure il cittadino che oggi tenta di prenotare una visita dermatologica continua a scontrarsi con mesi di attesa.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: chi può permetterselo rinuncia al servizio pubblico e si rivolge al privato. Basta una rapida consultazione delle piattaforme di prenotazione private per trovare visite dermatologiche disponibili nell'arco di pochi giorni a Modena e provincia, con costi che oscillano mediamente tra 100 e 150 euro.
È qui che emerge il vero problema sociale. I cittadini finanziano il Servizio sanitario nazionale attraverso la fiscalità generale, ma quando hanno bisogno di una prestazione in tempi ragionevoli sono spesso costretti a pagare una seconda volta, questa volta di tasca propria.
Una situazione che genera una sanità a doppia velocità: da una parte chi può sostenere il costo della visita privata, dall'altra chi è costretto ad attendere mesi, rinviando controlli che in alcuni casi potrebbero essere importanti per la diagnosi precoce di patologie serie.
I numeri nazionali confermano che la dermatologia continua a essere una delle discipline più critiche sul fronte delle liste d'attesa.
Secondo i dati del monitoraggio Agenas, le visite dermatologiche figurano ancora tra le prestazioni con maggiori ritardi rispetto ai tempi previsti.
Il tema, quindi, non è soltanto statistico. Per il cittadino che riceve una prescrizione oggi, la differenza tra una visita disponibile tra una settimana e una disponibile tra sei o nove mesi significa scegliere tra attendere o aprire il portafoglio.
E finché questa sarà l'unica alternativa concreta, parlare di liste d'attesa 'ridotte' rischia di apparire molto distante dalla realtà vissuta quotidianamente dai modenesi.

B. Lazzari
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