Le truffe e gli abusi al telefono (208 complessive)
Sembra inarrestabile la crescita delle truffe telefoniche, che sono ormai prossime a rappresentare la metà dell’attività complessiva dello Sportello. Le chiamate su questo tema erano state 169 nel 2023, sono diventate 208 nel 2024, mentre nei primi sei mesi del 2025 sono già 129. Chi chiama chiede informazioni su di una proposta commerciale che ha ricevuto da un call center, che non ha ancora accettato e sulla quale ha dei dubbi. Si tratta quasi sempre di contratti gas, luce, telefono e in misura inferiore per altri prodotti e servizi. Sono maggiori i casi di chi ha sottoscritto telefonicamente contratti dei quali non conosce nei fatti i contenuti, che apprenderà solo all’arrivo della bolletta.'Un caso rappresentativo è quello di una modenese che non era a conoscenza del nome preciso del gestore con il quale aveva sottoscritto da poco telefonicamente il contratto. Contratto peraltro ottenuto con la falsa informazione di una prossima cessazione della fornitura in corso - fa sapere Federconsumatori -. Volendo recedere, in mancanza del nome del nuovo fornitore, abbiamo indirizzato la persona verso lo sportello del consumatore di Arera. Appreso così il nome del nuovo gestore abbiamo assistito la signora nella pratica di recesso'.
Truffe e abusi nelle vendite in Rete. Le contraffazioni (124 e 17)
Anche su questo tema si registra una importante crescita di segnalazioni, confermando al secondo posto nel numero di contatti (124) le truffe e gli abusi nella vendita a distanza di prodotti e servizi. Determinante è l’eccessiva confidenza messa nella navigazione in rete, soprattutto da parte dei nativi digitali, in particolare rispetto agli acquisti online. Acquisti su siti truffa o canali non sicuri. Grazie alle sponsorizzate senza controllo sui social, Facebook ed Instagram in primis, sono pubblicizzati siti che propongono abbigliamento e calzature di marca a costi più che contenuti. In tanti non controllano gli elementi di base, per stabilire la credibilità del sito, come la presenza del nome dell’azienda, il suo indirizzo, un recapito telefonico.'Non possiamo dimenticare il caso del ragazzo modenese che ci ha detto: 'Nella mia classe non c’è nemmeno uno con un solo capo originale. Proprio a me dovevano sequestrare una tuta in dogana, denunciarmi e multarmi?''.
Le truffe informatiche a carattere economico e bancario (18)
Il lavoro dello sportello relativo alle truffe economiche e bancarie è essenzialmente quello di aiutare l’utenza a comprendere quanto accaduto, indirizzando verso una denuncia sia quando i fatti sono accaduti che quando la truffa è stata sventata. I numeri possono sembrare modesti, rispetto alla grande attenzione su questi temi, ma va detto che quasi sempre le dimensioni ed il peso della truffa sono tali da spingere le persone verso strumenti di tutela quali la denuncia, l’assistenza di un legale o di una associazione di consumatori. Nello specifico Federconsumatori segue ogni anno molte decine di casi, spesso drammatici. 'Purtroppo registriamo un basso livello di collaborazione da parte delle Banche, che raramente riconoscono una parte di responsabilità, risarcendo del tutto o in parte il proprio cliente' - afferma Federconsumatori.'A. viene dall’Est Europa, e da molti anni assiste anziani a domicilio.
Le vendite porta a porta (15)
'Registriamo una forte riduzione di truffe e abusi commerciali porta a porta, segnalati al nostro sportello, dimezzati in un solo anno. Un numero che corrisponde alla accresciuta attenzione dei cittadini a questo fenomeno, ad alla attività delle Forze dell’Ordine. Si è ridotta nel tempo la truffa dei rilevatori gas, che ha tormentato la nostra provincia negli anni scorsi. Va ricordato però che lo Sportello è coinvolto solo marginalmente in fatti più gravi, come i furti operati nelle case, perlopiù a danno di anziani, commessi da falsi tecnici o da falsi pubblici ufficiali. Quando capita immediatamente indirizziamo le persone verso una denuncia alle Forze dell’Ordine'. Per restare nel campo degli abusi commerciali porta a porta segnaliamo un caso. IL CASO “Buongiorno Signora, si ricorda di me? Tanti anni fa le ho venduto un materasso matrimoniale”.'Una Signora del distretto Ceramico, novantenne, si trova davanti a casa due personaggi. “Ora il materasso deve essere sostituito, le ho portato il miglior materasso possibile, antidecubito, ad un prezzo eccezionale, e le regalo anche fodera e cuscini”. Fatto sta che la Signora si trova a sottoscrivere un contratto dove i regali vengono messi nel conto, che raggiunge l’incredibile cifra di 6.000 euro. Incredibile anche perché il materasso si rivelerà essere un prodotto di media qualità, non omologato come antidecubito. Grazie ad una vicina, che comprende la truffa, la Signora si rivolge allo Sportello e a Federconsumatori, che scrive al venditore, della provincia bolognese ed al Comune dove risiede, segnalando la cosa. Alla fine la novantenne accetta un risarcimento di 5.000 euro, tenendo i prodotti acquistati. Soprattutto recupera la fiducia in sé stessa, dopo una fase di depressione, causata da quanto accaduto'.


