Accompagnati dalle docenti Federica Di Padova e Concetta Maria Cuccia, gli studenti avranno l’opportunità di visitare la città, esplorare alcuni dei suoi musei e partecipare a workshop tematici dedicati alla storia del Muro di Berlino e alla Guerra Fredda. Il programma prevede visite guidate con esperti del settore per approfondire il ruolo cruciale della capitale tedesca nella storia del Novecento.
Per prepararsi al viaggio, i ragazzi hanno seguito un ciclo di lezioni tenute dagli enti partner del progetto, tra cui l’Istituto Storico di Modena, l’Istituto Parri di Bologna e la Fondazione Ex Campo di Fossoli, oltre che dalla prof.ssa Di Padova, referente del progetto. Inoltre, hanno avuto modo di visitare il Campo di Fossoli e il Museo del Deportato di Carpi, per acquisire una maggiore consapevolezza storica e un bagaglio di conoscenze utile a comprendere la stratificazione di memorie che caratterizza Berlino, nel contesto del secondo Novecento.
“Per i nostri ragazzi – sottolineano le docenti accompagnatrici - si tratta di un'opportunità straordinaria: quella di approfondire la storia della guerra fredda con un focus sulla Germania e sul Muro, simbolo del conflitto. In un momento internazionale complesso come quello che stiamo vivendo, con la guerra alle porte d'Europa, gli studenti avranno occasione di riflettere direttamente sulla storia di questa città, cuore nevralgico delle pagine cruciali del ‘Secolo breve’. In poche città al mondo possiamo trovare tracce, simboli e memorie delle diverse stagioni del Novecento come a Berlino. Gli studenti - proseguono Di Padova e Cuccia - avranno modo di riflettere su come, nonostante i suoi momenti più bui, la capitale tedesca, che ha vissuto stagioni floride anche nel passato, è nel tempo progressivamente cresciuta per dimensioni e importanza. Con la Caduta del Muro (9 novembre 1989) e la fine della Guerra Fredda, Berlino si è trasformata da simbolo delle grandi dinamiche storico-geopolitiche della seconda metà del Novecento'.
Nella foto il campo di Ravensbrück


