Personale privo di formazione e attestati per potere operare a contatto con il cibo, e carne ed alimenti custoditi in involucri senza alcuna indicazione funzionale alla tracciabilità o con data di scadenza superata. Queste le due principali violazioni alla normativa sia sul lavoro che sul confezionamento dei cibi riscontrate dai Carabinieri del Nas (Nucleo anti sofisticazioni) di Parma nel corso di un controllo effettuato in un ristorante con specialità cinesi a Modena. Controllo che ha portato al sequestro amministrativo di 25 kg di prodotti di carne oltre a varie preparazioni gastronomiche. Alcuni alimenti avevano la data di scadenza decorsa. Al Titolare dell’esercizio pubblico, un cittadino cinese, è stata elevata una sanzione di 2000 euro. Il valore del materiale sequestrato ammonta a circa 500 euro
Multa da 2000 euro e 25 kg di carne sequestrata in ristorante cinese
I Carabinieri del Nas in un locale modenese. La carne era custodita in involucri privi di indicazioni su origine e produzione. Personale senza qualifica
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, tragedia al Policlinico: finestra lasciata aperta, paziente si getta dal quinto piano e muore
Modena, paura all’aeroporto di Marzaglia: una Ferrari sbanda sul pubblico e travolge padre e figlio
Modena, la Sacca perde un pezzo di storia: dopo 58 anni chiude la Giuliana
Clima e alluvioni, Tozzi punzecchia l'Emilia-Romagna: 'Fate come Francia e Germania'
Articoli Recenti
Pavullo, carabiniera umiliata: il Tar dà ragione al maresciallo che la tutelò
La principessa Kate a Reggio Emilia: il sindaco le consegna il Primo Tricolore
Vertenza biblioteca Delfini, il Comune alla Cisl: 'In arrivo bando unico e contratti più vantaggiosi'
Modena, sciopero alla biblioteca Delfini. La Cisl contro l'assessore alla cultura: 'Scelga il lavoro stabile'


