Nel 2024 il Policlinico di Modena si conferma come il principale punto nascita della Emilia-Romagna per numero di parti. Nel corso dell’anno hanno partorito 2.863 donne, dando alla luce complessivamente 2.920 bambini: 87 parti in più rispetto al 2023, pari a un incremento del 3,1%.
Un risultato in netta controtendenza rispetto al quadro regionale e nazionale. In Emilia-Romagna, infatti, i parti del 2024 sono stati 28.214, circa 500 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%), mentre a livello nazionale la flessione si attesta al -2,6%. È quanto emerge dal 22° Rapporto regionale sui Certificati di Assistenza al Parto, che segnala anche una perdita di oltre novemila nascite negli ultimi dieci anni.
A spiegare la performance modenese è Antonio La Marca, direttore di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico: il risultato nasce dal lavoro di squadra e dalla capacità di fare rete tra le strutture aziendali, dalla procreazione medicalmente assistita alla terapia intensiva neonatale, fino ai percorsi di preservazione della fertilità. Determinanti anche servizi come la parto-analgesia, il taglio cesareo dolce e un reparto pensato per essere accogliente e a misura di famiglia.
Il tasso di taglio cesareo si mantiene al 22,8%, in lieve calo rispetto al 2023. In aumento invece i parti pretermine, con 200 nascite prima delle 37 settimane (7,2%), dato che conferma il ruolo del Policlinico di Modena come centro di riferimento per le gravidanze a più alto rischio.

