Villa Parco (36 gli ospiti positivi con 14 decessi, 15 operatori positivi); Casa della Gioia e del Sole (5 ospiti positivi e 6 operatori); Ducale 2 (32 ospiti positivi con un decesso, 6 operatori positivi); Ducale 3 (2 ospiti e un operatore positivi); 9 Gennaio (27 ospiti positivi e 6 deceduti, 13 operatori positivi); nelle strutture Ramazzini e Villa Margherita un operatore è risultato positivo.
E' un bollettino drammatico che diventa umanamente tragico e straziante quando si pensa che dietro ad ognuno di quei numeri c'è una persona deceduta lontano dai propri cari, quello esposto oggi dal sindaco di Modena, nel consueto aggiornamento dei dati sull'andamento e sugli effetti dell'epidemia. E che impressionano tanto più quanto avvolti, nei giorni scorsi, dal silenzio del Comune. Con particolare riferimento alla casa protetta 9 gennaio. Un silenzio che alcuni giorni fa una segnalazione di Modena Volta Pagina caduta nel vuoto, voleva voleva squarciare (qui l'articolo). Denunciando, dopo la conferma nelle scorse settimane del contagio di 13 anziani e 6 operatori, che il contagio stesso, sulla base delle segnalazione dei famigliari di ospiti, si stava ulteriormente diffondendo. Nella nota si auspicava che le segnalazioni fossero frutto di esagerazioni dovute all'apprensione e si cercavano conferme da parte del sindaco e della direzione della struttura.
Tornando alle dichiarazioni del sindaco in Consiglio comunale, è emerso che è stato effettuato anche il secondo giro di screening di utenti ed operatori dei Centri Diurni per Disabili e Laboratori Socio Occupazionali che restano in funzione anche se con un numero ridotto di utenti e dove stanno per partire anche i Test Rapidi a cura dei Centri stessi come avverrà anche nei sei servizi diurni per anziani.
Nel corso del suo intervento il sindaco Muzzarelli ha ricordato l’incidenza del virus anche tra la popolazione scolastica modenese. Da quando le scuole e i servizi educativi sono stati riaperti, in isolamento preventivo ci sono state: 24 classi di secondarie di secondo grado (oltre a 39 casi singoli); 17 classi di secondarie di primo grado (oltre a 12 casi singoli); 9 classi di primarie (più 15 casi singoli); 9 sezioni di scuole d’infanzia (oltre a 6 casi singoli), una
“L’incidenza registrata finora a scuola è pertanto limitata- ha concluso il sindaco - se si pensa che la popolazione scolastica di Modena è di oltre 31.800 bambini e ragazzi dagli 0 ai 18 anni, ma occorre portare fino in fondo il patto di corresponsabilità tra enti pubblici e famiglie per poter continuare a garantire la didattica in presenza”


