Se è vero che l''election day' del 26 maggio polarizza l'attenzione, per l'impatto delle Comunali sulla vita della città e delle Europee sul quadro politico generale, l'appuntamento ai seggi di UNIMORE non deve essere sottovalutato : esso vuol dire molto per Modena città universitaria, espressione che non può e non deve essere uno slogan da campagna elettorale ma rappresentare un progetto strutturale per il prossimi decenni della nostra città'
Inizia così la riflessione di Vincenzo Pacillo, Direttore del Dipartimento di Giuriprudenza dell'Università di Modena e Reggio Emilia alla vigilia dell'appuntamento elettorale di oggi in cui una platea qualificata di elettori sceglierà il nuovo rettore.
Modena assiste ad una crescita dell'Università, della sua Università, che ha aspetti e numeri davvero entusiasmanti. E sarebbe davvero un peccato se questa crescita non fosse considerata un volano d'eccezione per la crescita, non solo economica ma anche del tessuto civico della città.
Se una parte non trascurabile di questa crescita si deve alle scelte ed alla governance del Rettore Andrisano, oggi spetta ai Candidati Carlo Porro e Marco Sola porre le loro competenze al servizio del futuro di UNIMORE.
Due Colleghi stimabili e stimati, due Professori tra cui verrà eletto un Rettore che rappresenterà - deve rappresentare, qualunque sia il risultato delle urne- un interlocutore privilegiato per la politica, per le istituzioni, per i giovani in cerca della propria vocazione professionale, per le imprese. Ma anche, inevitabilmente, per il terzo settore, per i cittadini, per chi abita in provincia o per coloro che programmano a Modena il loro futuro professionale ed umano.
L'Università non può infatti limitarsi a fornire un sapere tecnico funzionale ad esigenze commerciali: essa ambisce a fornire un metodo per investigare, da un punto di vista intrinseco alla scienza stessa, ciò che è effettivamente importante per l’uomo, per il suo avanzamento e per il suo sviluppo.



