Le immagini inviate da diversi cittadini dalla Bruciata, dal centro storico e dalla Morane, confermavano già la portata dalla nuvola derivata dalle emissioni dell'inceneritore Hera di via Cavazza a Modena, che dopo essere stata emessa dal camino unico del megaimpianto si era addensata e stava per essere trasportata dalla corrente verso il centro di Modena. Una nuvola di fumo grigio-nero che subito aveva fatto pensare ad un grosso incendio. Ipotesi smentita dal sopralluogo sul posto che ha confermato che quel fumo era 'solamente' quello (per questo non meno preoccupante), emesso dal camino dell'impianto di via Cavazza, autorizzato fino al 2035 capace di bruciare ogni anno fino a 240.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati del bacino provinciale ed extraprovinciale, di rifiuti speciali di derivazione industriale (in quantità che da due anni ha superato quella massima consentita fino al 2018 di 50.000 tonnellate) e, da tempi recenti, di rifiuti composti da fanghi di depurazione delle acque fognarie.
Cercheremo di capire nelle prossime ore direttamente da Hera, gestore dell'impianto, cosa può avere generato una tale quantità e tipologia di emissioni. Nelle immagini, girate una mezz'ora dopo l'avvio dell'anomala emissione, anche il contributo fotografico di alcuni nostri lettori (che ringraziamo), che da diversi angoli dalla città mostrano la nuvola gas e polveri.
Ore 15, allarme incendio, anzi no, è solo l'inceneritore
Le segnalazioni allarmate di tanti cittadini alla vista di una grande e anomala nuvola di fumo dall'area nord avevano fatto temere ad un incidente
Le segnalazioni allarmate di tanti cittadini alla vista di una grande e anomala nuvola di fumo dall'area nord avevano fatto temere ad un incidente
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