Sono alcune domande alle quali da 15 anni il laboratorio gratuito di incontro, discussione e auto-aiuto per uomini separati fondato e coordinato dal dottor Franco Boldrini, con la collaborazione del professor Massimo Panari e Gianfranco Molinaro, prova a dare risposte. Da lunedì 28 aprile, alle 21, il laboratorio inaugura una nuova serie di 5 appuntamenti, a cadenza settimanale (alla data del 28 aprile seguiranno quelle del 5-12-19 e 16 maggio), al Centro per le Famiglie di via del Gambero 77. Con il patrocinio del Comune di Modena, CSI e Associazione Genitori Sottratti.
E’ rivolto a tutti gli uomini separati o che si stanno separando e che si trovano ad affrontare nuove sfide, legate alla solitudine, alla conflittualità famigliare, alla necessità di trovare una casa, alle aumentate difficoltà economiche, o a quelle legate al rapporto con i figli in un contesto di vita che con la separazione cambia improvvisamente e spesso in modo radicale e porta in molti casi all'aumento delle difficoltà del genitore non collocatario, che in oltre il 90% dei casi corrisponde, anche nelle separazioni con affido condiviso, alla madre. Situazione che spesso comporta una difficoltà ancora maggiore da parte dei nonni (genitori del padre), a mantenere un rapporto attivo con i nipoti.
'Il laboratorio di auto-aiuto – spiega il Boldrini – è un luogo in cui condividere e confrontare e anche sfogare liberamente le proprie esperienze e le proprie difficoltà legate alla separazioni. Ci sono tanti uomini, di cui molti padri, che si trovano in condizioni di forte difficoltà, spesso frutto di una prassi ormai consolidata anche sul piano legale, che pone l'uomo, anche nel caso di separazione consensuale e di affido condiviso, in una condizione di oggettivo svantaggio sotto l'aspetto sia economico che delle opportunità rispetto alla donna. Difficoltà spesso incrementato da un contesto incerto sotto il profilo economico e lavorativo. Elementi che rendono più difficile, soprattutto per coloro obbligati a lasciare la casa coniugale, anche il mantenimento un altro alloggio, elemento fondante anche per potere vedere i figli. Nel gruppo cerchiamo di affrontare insieme questi problemi, aiutandoci vicendevolmente, per cercare soluzioni e fornendo informazioni che spesso di rivelano fondamentali.
La partecipazione al laboratorio è gratuita ma è necessaria la prenotazione ai seguenti numeri, disponibili anche per informazioni:339-3142626, 347-2223158, 335-3387831693.


