“Trascorrere le feste in ospedale è sempre traumatico – ha commentato Lorenzo Iughetti – e lo è ancora di più per un bambino in questo periodo in cui gli accessi all’ospedale dei famigliari sono contingentati. Siamo quindi estremamente grati a tutti coloro che hanno pensato ai nostri pazienti, sia a quelli ricoverati, sia a quelli che accedono agli ambulatori. Inoltre, li abbiamo distribuiti anche alle mamme di tutti i neonati ricoverati al Policlinico. È stato bello poter donare un po’ di colore e affetto”.
La prima consegna è avvenuta, martedì 30 marzo, nel giardino dell’ospedale, grazie alla sezione modenese del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (Scout Laici). Mercoledì 31 marzo è stata la volta di materiale didattico, coniglietti di cioccolato grazie alla Tabaccheria Generini di Bomporto, insieme alla volontaria della Protezione Civile Pierina Lostia. Contestualmente l’artista Mimma Mazzullo ha donato un dipinto e raffigurante due coniglietti pasquali, Gio’ e Care con l’intento di richiamare nel nome sia il gioco sia la cura (“care” in inglese). Giovedì Santo, 1° aprile, l’Associazione Kabaralagdaf di Modena – associazione di Solidarietà con il Popolo Saharawi – ha consegnato tavolette di cioccolata, ciascuna da 200 grammi per i pazienti della Chirurgia Pediatrica. Lo stesso giorno, le maestre dell’istituto comprensivo di Campogalliano San Giovanni Bosco, hanno consegnato il dono degli alunni delle classi quinte della scuola elementare Marconi di Campogalliano, che hanno aderito “Uovo Sospeso”, per dimostrare I bambini, per dimostrare la propria vicinanza ai piccoli pazienti ricoverati in ospedale. L'iniziativa è nata lavorando sul giornale e sugli articoli di cronaca, nell’ottica del programma di Educazione Civica che si concentra sui diritti e sull'Agenda 2030. Uova, infine, sono arrivate anche da dall’Assistenza Privata, la prima rete d’assistenza domiciliare infermieristica e Oss nata e ubicata a Modena.


