Articoli Società

Policlinico di Modena, Messa col vescovo per ricordare don Antenore a 5 anni dalla scomparsa

Policlinico di Modena, Messa col vescovo per ricordare don Antenore a 5 anni dalla scomparsa

Per trent'anni, dal 31 gennaio 1992 al giorno della sua scomparsa, è stato cappellano del Policlinico di Modena, parrocchia della Beata Vergine della Salute


1 minuto di lettura

Venerdì 21 novembre alle 15 al Policlinico di Modena il vescovo Erio Castellucci celebrerà, insieme al cappellano don Angelo Morandi, la Messa per il quinto anniversario della morte di don Antenore Ternelli. Don Antenore è stato per tanti anni il cappellano dell'ospedale, ricordato con affetto da pazienti e personale sanitario.

Nato il 12 dicembre 1933 a Montebaranzone, don Antenore fu ordinato presbitero il 29 agosto 1992 dall’arcivescovo Bartolomeo Santo Quadri: per quasi trent'anni, dal 31 gennaio 1992 al giorno della sua scomparsa, è stato cappellano del Policlinico di Modena, parrocchia della Beata Vergine della Salute.

'Il mio cammino in ospedale è un cammino di misericordia e di bontà che il Signore ha avuto verso di me e vorrei trasmetterlo agli altri per dire che il Signore non ci abbandona mai, ci è vicino sempre' - disse lo stesso don Antenore in una video intervista fatta da un volontario pochi mesi prima di morire. 'L'esperienza dell'ospedale e di tanti malati che hanno testimoniato la loro Fede, mi hanno aiutato a vivere e a crescere nell'amore del Signore, dove Gesù si identifica nel malato e nel sofferente'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati