Al centro dell’iniziativa, il ruolo degli ammonimenti, misura amministrativa decisiva per fermare sul nascere situazioni di violenza domestica o di genere. A farne il punto è stata Valeria Cesarale, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Modena, che ha tracciato un bilancio dell’ultimo anno. 'La violenza di genere è un fenomeno purtroppo persistente – spiega Cesarale – con radici culturali profonde, legate a stereotipi e modelli ancora troppo diffusi. Oggi si investe molto sulla prevenzione, e tra gli strumenti più importanti previsti dal legislatore c’è proprio l’ammonimento del questore nei confronti di chi adotta comportamenti violenti'.
Il trend, conferma la dirigente, rimane costante: circa un centinaio gli ammonimenti adottati in provincia nel 2025, in linea con i numeri del 2024. Ma ciò che emerge in modo significativo è il dato sulle recidive: 'Nel 2024 erano otto gli uomini che, pur ammoniti, avevano reiterato comportamenti violenti, anche verso persone diverse. Nel 2025 i casi sono scesi a due. Un segnale importante dell’efficacia delle misure preventive'.
L’ammonimento è una tutela anticipata: si interviene rapidamente, prima che il procedimento penale arrivi a una conclusione. 'Il momento della notifica è fondamentale – spiega Cesarale – perché rappresenta il punto in cui si cerca di interrompere l’escalation. All’uomo maltrattante viene anche offerta la possibilità di attivare percorsi psicologici e trattamenti presso centri specializzati. La violenza nasce spesso da una distorta concezione del possesso, scambiato per amore, e dal rifiuto dell’emancipazione della donna'.
La misura ha una durata e può essere revocata: 'Dopo tre anni, se l’uomo ha seguito un percorso e dimostrato un cambiamento reale, può chiederne la revoca, che viene però attentamente valutata sulla base di elementi concreti'.
'Invitiamo tutte le donne a riconoscere precocemente i campanelli d’allarme – psicologici, economici o fisici – e a recarsi negli uffici della Polizia di Stato o dei Carabinieri per richiedere protezione. Esistono reati spia, come maltrattamenti in famiglia, violenza privata, percosse: indicatori che non vanno minimizzati'.
In alcuni casi l’ammonimento può scattare anche senza denuncia, d’ufficio: «Dopo un intervento delle volanti o una segnalazione non anonima, il questore può procedere autonomamente.
La presenza del banchetto informativo rientra in un lavoro costante di avvicinamento alle vittime potenziali. In piazza, oltre agli agenti, erano disponibili i contatti dei numeri di emergenza e delle associazioni che in provincia compongono la rete di tutela. 'Il nostro invito – conclude Cesarale – è semplice e diretto: non aspettate. La tutela è rapida, efficace e pensata proprio per interrompere la spirale della violenza prima che sia troppo tardi'.

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