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Questura Modena fascia A, tutti soddisfatti, se fosse confermato

Questura Modena fascia A, tutti soddisfatti, se fosse confermato

Dal PD al Sindacato Autonomo di Polizia a Forza Italia la notizia dell'elevazione di livello della questura riscuote consenso, ma l'ufficialità non c'è e rimane accennata in una nota del SIULP


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All'indomani della nota con cui il Siulp (sindacato unitario lavoratori di Polizia) ha comunicato l'imminente via libera, da parte del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, all'elevazione della questura di Modena in fascia A. Si moltiplicano le reazioni delle forze politiche e sindacali che da anni chiedono che ciò avvenga, alla luce del peggioramento delle condizioni di ordine pubblico e alla luce delle nuove e sempre più strutturali emergenze legate, in una provincia come quella di Modena, alle infiltrazioni della malavita organizzata, all'immigrazione, alle truffe e ai furti. Soddisfazione si, ma con riserva. Perché l'ok, dopo anni di attesa, non è confermato ufficialmente e suona come un fulmine a ciel sereno nel momento in cui la stessa decisione non pareva essere così imminente nelle parole del Ministro nella sua ultima visita a Modena, nel maggio scorso. In quell'occasione rimandò la discussione sull'ipotesi di innalzamento e promise rinforzi, anche se non specificò i tempi, per un totale di nuove trenta unità in più. Che a quanto pare non si sono viste.

Un distinguo ed una attesa di conferma sottolineata questa mattina anche dal Sap (Sindacato autonomo di Polizia), nel corso dell'evento organizzato a Carpi per richiamare l'attenzione su un organico, quello del locale commissariato di Polizia giudicato inadeguato rispetto ad esigenze ed emergenze del territorio simili a quelle di una 'provincia nella provincia'.
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Di 'tempistica curiosa' e di notizia 'da verificare' parla il segretario provinciale SAP Otto Orfello. 'Se così davvero fosse sarebbe una vittoria, ma appunto dobbiamo verificare soprattutto di cosa stiamo parlando, nei tempi e nelle forme. Certo che passaggi di questo tipo richiedono tempi incompatibile con la realtà che vede un urgente bisogno di personale in più. In una realtà come Carpi nonostante l'arrivo di sette unità si è compensato con saldo zero solo i pensionamenti. La realtà è che i commissariati di Carpi, Mirandola e Sassuolo, sopravvivono solo grazie allo straordinario programmato volontario ma quanto potrà reggere una situazione così?'

Sulla stessa linea il Coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi: 'L’annuncio, arrivato tramite un sindacato di Polizia, secondo il quale la questura di Modena potrebbe salire di livello, non può che fare piacere a chi, come Forza Italia, chiede da anni questo genere di riconoscimento per Modena, ma proprio per gli anni trascorsi pieni di annunci mai tradotti in pratica, saremo felici solo quando tutto avverrà nei fatti.
Ricordiamo che siamo ancora in attesa di sapere se e quando arriveranno le 30 unità previste e promesse dal ministro il maggio scorso nella sua visita a Modena, e delle quali non c’è traccia'

'Se quanto apprendiamo dal Siulp fosse confermato, certo sarebbe una vittoria per il territorio modenese e per la città' - afferma il responsabile per la sicurezza nonché consigliere comunale PD, Antonio Carpentieri. 'Il Pd si è attivato da tempo e il sindaco di Modena ha profuso un grande impegno, sostenendo ufficialmente la richiesta di potenziamento, direttamente con la ministra degli Interni. Ringraziamo la ministra Lamorgese, la quale dopo la visita in città aveva preso precisi impegni tesi proprio a rafforzare l'organico e la struttura della questura di Modena”.

'Quella del potenziamento delle forze dell’ordine a Modena è una battaglia che il Pd modenese sta portando avanti da tempo' - spiega Carpentieri entrando nel merito della situazione modenese. 'Le ragioni per cui è urgente un adeguamento di personale sono molteplici: in primo luogo la popolazione della nostra provincia è passata da circa 598mila residenti nel 1989 ad oltre 700mila; inoltre, i cittadini stranieri che nel 1989 non avevano una presenza rilevante ora sono circa 100mila con conseguente impegno di ingenti risorse umane dell’Ufficio immigrazione solo per curare l’aspetto burocratico
legato ai documenti e ai permessi di soggiorno; non possiamo poi dimenticare che le recenti indagini della magistratura hanno confermato la presenza della criminalità organizzata, così come è emerso dal processo Aemilia; in definitiva sono aumentati i compiti attribuiti alla questura e sono aumentate le esigenze di sicurezza da parte dei cittadini rispetto a trent’anni fa, con fenomeni di criminalità, anche organizzata, che hanno toccato il territorio modenese. A ciò si aggiunga la richiesta del Consiglio provinciale e il prezioso lavoro dei nostri parlamentari. Vorrei ringraziare gli operatori che si occupano di sicurezza – conclude Carpentieri - a cui viene confermato il sostegno e il riconoscimento del loro lavoro da parte del Pd. Noi continueremo il nostro impegno affinché l’obbiettivo sia effettivamente raggiunto e a Modena arrivino le risorse umane e tecniche per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini”.

Ci spera e rivendica il contributo dato dalle mobilitazioni dei cittadini il portavoce del Comitato deo cittadini del Villaggio Zeta, Walter Parenti. 'Se il passaggio verrà ufficializzato si dimostra anche che, anche se molto in ritardo, il senso civico dei cittadini che unitisi nei Comitati e i Gruppi di Vicinato sono fondamentali per una base solida contro la criminalità. Come portavoce del Comitato Villaggio Zeta va il mio ringraziamento a tutti cittadini, ed in particolare quelli che si sono spesi direttamente nei Comitati e a tutti i Gruppi di Vicinato, supplendo in tal modo ai ritardi ed alla lentezza ideologica della politica'

Gi.Ga.
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