La prima per un totale stimato di circa 17 milioni di euro, la seconda di 46 milioni di euro. Per due anni. Cifre ricavate dai costi per l'accoglienza pro-capite, definita dal capitolato e composta, oltre dai 300 euro del primo kit di ingresso e di scheda telefonica da 5 euro una tantum, di una cifra di circa 26 euro procapite al giorno, oltre al poket money fisso da anni a 2,5 euro giornalieri.
La scadenza per la presentazione delle domande, fissata al 20 ottobre scorso per entrambe le gare, ha registrato, per Modena, alcune sorprese. Su tutte l'assenza, nell'elenco dei soggetti economici che hanno presentato offerte, della Cooperativa Caleidos che negli ultimi anni aveva gestito gran parte dei posti destinati all'accoglienza. Nell'elenco c'è invece la presenza confermata dell'Angolo (cooperativa sociale modenese), come unico operatore ad avere presentato una offerta sia per la gestione dei 400 posti in strutture collettive, sia per per la gestione dell'accoglienza di mille posti nella gara per l'accoglienza in singole unità abitative. Dove è presente anche la domanda presentata da Porta Aperta, soggetto modenese di Charitas da anni gestore dell'accoglienza di richiedenti asilo e di persone in disagio sociale.
Alla riduzione dei soggetti candidati alla gestione dell'accoglienza è presumibile abbia contribuito la riduzione della cifra di rimborso della spesa giornaliere per la gestione di ogni migrante, oggi intorno ai 26 euro rispetto ai 34 - 35 degli scorsi anni, scesa a 28 e 29 sulla base degli
Dopo la nomina delle commissioni e due sedute pubbliche in cui le buste contenenti le offerte sono state aperte e le offerte sottoposte a tutte le verifiche per eventuali anomalie, si è proceduto in queste ultime settimane alla proposta della commissione giudicatrice di affidamento ai due operatori: l'Angolo e Porta Aperta. Nella logica ormai strutturata sul territorio provinciale, nei singoli comuni, dell'accoglienza diffusa, in una organizzazione ormai consolidata dal 2017, anno della grande emergenza sbarchi, quando Modena si fece carico di gestire circa 1800 posti l'anno. Un flusso di stranieri adulti quello arrivato a Modena che si ridusse negli anni successivi attestandosi comunque a 1500 posti disponibili in media all'anno. Passati ora a 1400. Numero sul quale sono stati parametrati in due bandi europei.
Gianni Galeotti


