Il provvedimento, prevede in particolare che entro dieci giorni dalla notifica si ripristini la delimitazione dell’area “in modo che la recinzione abbia le caratteristiche della stabilità” e impedisca effettivamente l’accesso da parte di estranei. Si deve anche provvedere alla pulizia e alla disinfestazione dell’area e devono essere assicurati “interventi adeguati a evitare intrusioni moleste, bivacchi, atti vandalici, accumulo di rifiuti” e ogni fenomeno tale da determinare degrado urbano, occupazione abusive e situazioni di pericolo per l’ordine pubblico e l’integrità fisica della popolazione. L’ordinanza richiede anche di adottare qualsiasi altra azione o intervento per la completa messa in sicurezza dell’area compreso garantirne “la completa visibilità esterna e interna, in orario diurno e notturno”.
Già nell’agosto dello scorso anno la ditta era stata diffidata ad assicurare la custodia e la manutenzione dell’area. Sul tema sono stati numerose anche le segnalazioni da parte dei residenti e in luglio si sono verificati alcuni incendi che hanno interessato materiali abbandonati e sono stati previsti dalla Polizia locale anche interventi per prevenire e reprimere il fenomeno dell’abbandono di rifiuti.


