'La situazione è insostenibile', dichiara Nicola Maria Russo, Segretario Territoriale UILFPL di Modena. 'Gli operatori sanitari sono stremati e sottoposti a un carico di lavoro eccessivo. Sebbene necessarie in alcune circostanze, le prestazioni aggiuntive, cioè quelle ore di lavoro extra orario ordinario che vengono retribuite con forti maggiorazioni, non rappresentano una soluzione sostenibile a lungo termine. Servono assunzioni immediate e un piano strutturale per garantire un adeguato numero di operatori in tutte le strutture'.
Gli organici del personale sono fortemente sottodimensionati, con un numero di professionisti inadeguato ad assicurare e tutelare il servizio sanitario locale. Il piano assunzionale previsto per l'estate ha visto fortissimi ritardi nell'immissione di personale. In alcuni servizi territoriali o reparti ospedalieri, le nuove unità promesse non sono ancora state assegnate.
Il Segretario Generale Territoriale della UIL FPL di Modena rincara la dose: 'Non è più possibile mettere sotto pressione i lavoratori. È necessario investire in lavoro stabile per dare risposte ai cittadini'.
'Le risorse destinate alle prestazioni aggiuntive potrebbero essere utilizzate per assumere nuovi professionisti e stabilizzare la situazione degli organici', continua Russo. 'Non possiamo accettare che la salute dei cittadini sia messa a rischio dalla mancanza di personale e dalle condizioni di lavoro precarie, continui salti di riposo e un aumento di richiesta di ore di straordinario, degli operatori sanitari'.
I dati ufficiali dicono che nelle Aziende Sanitarie modenesi c’è stata una riduzione della dotazione organica di 350 unità solo nel 2023. Se poi associamo che al 31/12/2023 vi è un totale di giornate di ferie maturate e non godute di 37.410 per 1785 unità di personale sociosanitario, 36.402 per 1229 unità di personale amministrativo e tecnico, e 81.179 per 5361 unità di personale sanitario, appare un quadro disastroso.
La UILFPL di Modena sottolinea come sia paradossale che le risorse destinate all'attività aggiuntiva non vengano conteggiate nella spesa del personale. Questo crea una 'discrepanza contabile' nei bilanci, perpetuando un sistema insostenibile. si cerca di risolvere un problema (la carenza di personale) con una soluzione temporanea e costosa (l'attività aggiuntiva), senza affrontare le reali cause in maniera strutturale.
Il ricorso allo straordinario e all’utilizzo di lavoro extra orario ordinario comporta
«Siamo preoccupati per le mancate risposte alle nostre istanze sul riconoscimento delle risorse necessarie alla valorizzazione dei professionisti», afferma Russo. Qualità e diritti devono prevedere la completa sostituzione del personale cessato, la stabilizzazione di chi ne ha i requisiti e la revisione dei numeri degli organici. Al contrario, le aziende sanitarie modenesi con la regia della Regione Emilia-Romagna stanno attuando tagli sul personale per esigenze di bilancio
Nelle aziende sanitarie locali si registrano turni massacranti anche di 12 ore, fino a 15 giorni di lavoro consecutivo, lavoratori che si alternano tra diversi servizi e continua reperibilità telefonica di Infermieri, OSS, Autisti di ambulanza e Coordinatori. Queste condizioni spingono molti, soprattutto infermieri, a cercare opportunità lavorative alternative'.
La UILFPL, ha elaborato e rilancia una serie di proposte e obiettivi:
'Superare il blocco delle assunzioni: sono urgenti almeno 200 nuove unità.
Copertura delle carene d’organico procedere con assunzioni rapide e mirate.
Stabilizzazione del precariato: garantire continuità e professionalità ai servizi.
Riconoscere il valore delle professioni sanitarie: valorizzare adeguatamente gli incarichi di funzione.
Investimenti
Trasparenza nella gestione delle prestazioni aggiuntive garantire una gestione trasparente ed equa, coinvolgendo le organizzazioni sindacali e le RSU nella definizione delle modalità di assegnazione.
Nonostante i ripetuti appelli della UIL FPL, la grave carenza di personale non ha ancora trovato una soluzione'.


