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Shelby Cobra Daytona Coupè del 1964 battuta per 42,9 milioni: una storia modenese

Shelby Cobra Daytona Coupè del 1964 battuta per 42,9 milioni: una storia modenese

L'asta di Gooding Christie's è andata in scena il 15 agosto al Monterey Car Week 2026 in America, celebre evento internazionale dedicato al mondo dell'auto


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Battuta per 42,9 milioni di dollari la Shelby Cobra Daytona Coupè del 1964, con dentro una storia che porta dritto a Modena, ma che si è persa nel tempo. L'asta di Gooding Christie's è andata in scena il 15 agosto al Monterey Car Week 2026 in America, celebre evento internazionale dedicato al mondo dell'auto, ritrovo per appassionati e collezionisti da tutto il mondo. E proprio qui un facoltoso collezionista si è aggiudicato una delle 6 Shelby Cobra Daytona Coupè esistenti al mondo per la cifra di 42,9 milioni di dollari, un record per tutte le auto americane battute all'asta. Base di partenza: 25 milioni di dollari. Ma dentro la Shelby Cobra Daytona Coupè c'è una storia che porta dritto a Modena. Sono gli anni '60, Carrol Shelby, costruttore americano, e Peter Brock progettista, hanno l'obiettivo: battere in pista l'invincibile Ferrari 250 GTO. Si mettono al lavoro. Peter Brock realizza un prototipo in California, con carrozzeria a goccia, coda tronca, tetto orizzontale. Ford ci mette il motore. Ma servono maestri battilastra in grado di realizzare le altre carrozzerie, per piegare la lamiera e farle leggere. E qui entra in gioco Alejandro De Tomaso, l'argentino di Modena che in città diede vita al proprio marchio.

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L'argentino, forte dei rapporti con Ford, consigliò a Carrol Shelby e Peter Brock di recarsi a Modena. Gli americani arrivano sotto la Ghirlandina, nella terra del rivale Enzo Ferrari, qui ci sono carrozzieri e maestranze in grado di fare una scocca così. Entrano in contatto con Fernando Baccarini, scuola di Sergio Scaglietti e Giancarlo Guerra, che nella sua carrozzeria Gran Sport dalle parti di Modena est, realizzerà le altre 5 carrozzerie della Shelby Cobra Daytona Coupè. La vettura arriverà a poi battere le Ferrari in alcune gare del campionato del '64 per poi aggiudicarsi il titolo nel '65 Campionato Internazionale Costruttori Gran Turismo – Divisione III (oltre 2000 cc). ModenArt per ricordare questa storia ha realizzato un omaggio fedele della carrozzeria, a cui Baccarini aveva partecipato usando lo stesso martello, e mettendoci infine il proprio autografo.

Marco Amendola

Foto Christian Lena

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Marco Amendola. Formazione Dams Cinema presso Università di Bologna. Giornalista videomaker nel settore informazione e media, si occupa di attualità, automobilismo e approfondimenti di costume e soc...   

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