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Stop allo stato emergenza: legge di iniziativa popolare, raccolte 7000 firme in Emilia-Romagna

Stop allo stato emergenza: legge di iniziativa popolare, raccolte 7000 firme in Emilia-Romagna

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ne servono 50.000 per portare la proposta in parlamento. Elena Fini, del comitato sostenitore modenese, ne spiega le ragioni


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Una raccolta firme organizzata da diversi comitati provinciali in Emilia Romagna e in altre regioni d'Italia per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare (prevista dall'Art.71 della Costituzione italiana) per chiedere lo stop dello stato di emergenza nazionale all'interno del quale sono stati inseriti tutti i DPCM nazionali riguardanti restrizioni e limitazioni di carattere eccezionale. E' quella lanciata a livello nazionale dal titolo 'Liberazione dallo stato di emergenza, ripristino dei Diritti costituzionali' (pubblicata in Gazzetta Ufficiale NR.238 del 5.10.21).
Sarebbero già 7000 a livello emiliano-romagnolo, stando alle informazioni degli organizzatori, le firme raccolte. L'obiettivo, a seguito della raccolta in altre regioni, è quello di arrivare a 50.000. In provincia di Modena la raccolta firme, organizzata soprattutto in parallelo alle piazze no-green pass ma non solo, è portata avanti dall'Associazione Coutry Road, presieduta da Elena Fini.



Per i promotori 'l'impianto emergenziale non ha più ragione di essere né da un punto di vista scientifico,
epidemiologico, legislativo, sociale, umano'. La proposta di legge di iniziativa popolare, prevista e riconosciuta dalla Costituzione, porterebbe, una volta sostenuta da 50000 firme, alla calendarizzazione in parlamento sulla quale il parlamento dovrebbe esprimersi

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