'Siamo venuti a conoscenza solo all'ultimo del fatto che hanno tolto le corse delle corriere alle 13:40 costringendoci così a rimanere a Pavullo fino alla corriera successiva delle 15:10 quando usciamo alle 13:30' - afferma uno studente. 'Abbiamo chiesto alla scuola come ci dobbiamo comportare e ci hanno risposto che non ne hanno colpa loro e ci hanno dato un modulo per uscire alle 13:00 per prendere la corriera dalle 13:10, ma rimane il fatto che così perderemo mezz'ora di lezione al giorno e non sarà nemmeno giustificata. Così accadrà anche i giorni che dovremmo uscire alle 15:30 poiché la corriera successiva è alle 17:00'
'Più di quanto a voi 'adulti' sembra, noi a scuola veniamo con piacere (è vero ogni tanto ci lamentiamo, ma voi non lo fate mai del vostro lavoro?). È qua che cresciamo, abbiamo degli amici, ci divertiamo ed impariamo' - scrive un altro ragazzo di Pavullo sulla pagina Facebook Sei di Pavullo se...'Non vi sembra che la scuola sia un posto dove stare bene, senza pensare a problemi di trasporto, di come pranzare, di dove aspettare due ore una corriera e tutti i disagi che ci sono da domenica sera? Noi l'unica ansia che vorremmo per la scuola è quella delle interrogazioni e delle verifiche'
'Quanto sta accadendo lascia sgomenti' - afferma Giovanna Giannelli, genitore di uno studente di Pavullo e conosciuta anche come Presidente del locale comitato Salviamo l'ospedale.
'Nonostante la vastità, il territorio di Pavullo sul fronte dei servizi scolastici, non è tutelato. Due volte alla settimana dovremo fare lezione dalle 10:00 alle 15:00, vi sembrerà una sciocchezza ma molti
vengono da paesi fuori Pavullo e non saranno a casa se non prima di un'ora/un'ora e trenta.
'Se dovessimo ritardare un secondo in più a lezione e perdere la corriera arriveremo a casa verso le 18:00, poi dobbiamo studiare, cenare e magari prenderci un po' di tempo per noi stessi. Ma gli sport, le passioni, la famiglia e gli amici?' - ribadisce un altro studente pavullese sulla pagina.
Problematiche reali che pesano tanto più dopo un anno di sacrifici e Didattica a Distanze rappresentate in una lettera inviata da una studentessa di Pavullo.
Problematiche che non potevano non avere un riflesso politico. In particolare nelle rappresentanze dei giovani di Forza Italia e PD. 'Sono anni che denunciamo la carenza di fondi per il trasporto
pubblico destinati alla nostra provincia, carenza che rende l'organizzazione delle corse inutilmente complessa. Nonostante i 300 mezzi con capienza al 50% messi a disposizione del Trasporto Pubblico, la soluzione dei due turni adottata fa pagare a studenti e studentesse quella che è una carenza di cui non hanno colpe' - affermano i Giovani Democratici della provincia di Modena.
'Nuovamente ci vengono segnalati disagi da parte degli studenti e dalle famiglie di Nonantola rispetto all'assenza di una corriera alle ore 15, infatti il servizio è garantito solamente alle 14.20 e alle 16.20' - sottolinea Andrea Bernagozzi, dei giovani di Forza Italia Modena. 'Diverse scuole modenesi hanno deciso di rimodulare l'orario, con lezioni pomeridiane, fino alle 15 costringendo i ragazzi ad aspettare da soli nella stazione delle corriere, creando preoccupazione nelle famiglie, visto che il luogo è noto essere mal frequentato, oltre al disagio da parte degli studenti che tornando a casa più tardi rispetto agli studenti che abitano in città hanno meno tempo per studiare. È necessario un maggiore coordinamento tra l'ufficio scolastico provinciale e i trasporti per modulare il servizio in relazione alle necessità delle scuole, l'ennesima mancanza nella gestione di un servizio non all'altezza delle esigenze dei cittadini'
Gi.Ga.


