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Taglio del nastro in Comune a Modena per i 100 anni di Carlo

Taglio del nastro in Comune a Modena per i 100 anni di Carlo

Le felicitazioni del sindaco Muzzarelli e la medaglia della Bonissima per il centenario, Carlo Guerra accompagnato dagli amici della Polisportiva San Faustino


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“Cent’anni e non sentirli”. È proprio il caso di dirlo quando si parla di Carlo Guerra, l’arzillo signore che nella mattinata di oggi ha festeggiato il compleanno in Municipio assieme agli amici e al sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

Se infatti era già capitato che il sindaco si recasse in visita a una residenza per anziani per fare di persona gli auguri a un longevo concittadino, questa volta non ce ne è stato proprio bisogno. È stato infatti Carlo a proporre di venire a spegnere le candeline in Comune accompagnato dal genero Doriano Bagnoli, da Maria Carafoli e da numerosi amici della Polisportiva San Faustino Calcio, tra i quali molte vecchie glorie del Modena Calcio.

Classe 1920, Carlo che ha iniziato come rigattiere ed è arrivato poi alla scuola di restauro diventando un abile restauratore di mobili antichi, è un intraprendente autodidatta, appassionato di storia soprattutto del Seicento e del Settecento. Oltre ad essere ancora oggi un buon lettore, apprezza soprattutto la compagnia degli amici, la musica che gli consente di fare nuove conoscenze ed è un assiduo frequentatore della Polisportiva San Faustino di via Wiligelmo dove si reca quotidianamente in bicicletta.

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Perché a cent’anni Carlo, che in città può comunque contare sulla presenza di uno dei due figli, è perfettamente autonomo e provvede alla cura di se stesso e dell’appartamento in cui vive solo da quando è rimasto vedovo e non sono certo un problema i tre piani di scale che fa a piedi ogni giorno, anche con le buste della spesa. Dalla seconda figlia, che vive con la famiglia a Soliera, si reca nel week end anche per darle una mano con la piccola vigna del genero quando è tempo di vendemmia.   

Al festeggiato il sindaco ha rivolto le più sentite felicitazioni e donato, come da tradizione, la medaglia della Bonissima con incisa la data del 18 febbraio 1920, quella cioè in cui Carlo è stato registrato nei registri cittadini, il giorno successivo alla nascita, come poteva accadere un secolo fa quando solitamente i parti avvenivano in casa.

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