Bisogna sempre rimarcare il problema cronico delle strutture vecchie e fatiscenti presenti sul territorio? I famigliari dove e in che modo possono vedere i loro cari se gli spazi sono ridotti al minimo?'
Alcune considerazioni e perplessità rilanciate dal Comitato Libro Verde, che riunisce a livello regionale operatori e parenti degli ospiti delle Cra, delle Rsa a delle strutture per disabili, in risposta alle dihiarazioni dell'Assessore Raffaele Donini riguardo la situazione delle residenze per anziani, la sospensione delle visite dei familiari, e l'annuncio di test rapidi e test sierologici rivolti ai familiari per garantire la ripresa delle visite, almeno di quelle programmate e in forma contingentata.
Considerazioni e quesiti che saranno portato dai rappresentanti dello stesso Comitato all'atteso incontro con l’assessore Donini e la vice presidente Elly Schlein del prossimo 28 ottobre. Un incontro annunciato e, appunto, atteso da tempo, e nel quale il comitato rilancerà anche l'ipotesi di un tavolo aperto sulla questione Cra con al centro il grande tema portato fuori e dentro le sedi istituzionali in questi mesi, ovvero quallo delle carenze strutturali delle Residenze per anziani dove ancora, in molti esempio, anche in provincia di Modena, è a disposizione un solo bagno per 12 o più ospiti.
'Gli ascensori spesso non sono a norma, bagno attrezzato nei migliori casi ogni 8/10 residenti, il numero degli infermieri e operatori non è sufficiente al reale fabbisogno (parametri case-mix), mancano figure specialistiche. Non è più possibile affidare la cura e qualunque Profilassi sanitaria, limitandosi a sole 12 ore settimanali del medico di base per 70/75 anziani.
Medico spesso non specializzato in geriatria e/o Pneumologia come nel caso covid-19'
Alla luce di questi dati - si legge in una nota del Comitato 'è veramente desolante leggere dichiarazioni così lontane dalla realtà nella quale vivono e lavorano Operatori Socio Sanitari e infermieri, costretti a sopperire alle carenze strutturali e gestionali e gli anziani degenti.
Qui serve lavorare insieme, programmare linee guida che possano davvero essere utili, conformi e realistiche, senza unità tra conoscenza, esperienza e risorse si perde solo altro tempo.
È necessario che il sistema sanitario abbia un ruolo maggiore all’interno di questi servizi, attraverso maggiori investimenti potenziamento e ammodernamento delle strutture.
Per questo ribadiamo l’importanza dell’incontro del 28 ottobre p.v. in cui ci faremo promotori dei problemi descritti, avanzando al contempo progetti costruttivi, tesi a migliorare la vita dei malati, dei familiari e del personale impiegato'

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