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Turismo in Riviera in crisi? L'assessore regionale smentisce: 'Luglio difficile, ma a Ferragosto stessi dati 2024'

Turismo in Riviera in crisi? L'assessore regionale smentisce: 'Luglio difficile, ma a Ferragosto stessi dati 2024'

'Un luglio difficile per l’intero comparto balneare nazionale, ma la Riviera conferma comunque la sua attrattività'


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'In Emilia Romagna per questa e la prossima settimana si prevedono presenze e arrivi turistici con numeri allo stesso livello dello scorso anno. In particolare, secondo i dati forniti dagli operatori - albergatori, gestori di stabilimenti balneari, titolari di pubblici esercizi e servizi turistici, incrociati, ad esempio, ai flussi autostradali dell’ultimo fine settimana - i segnali risultano positivi lungo tutta la Costa: dai Lidi di Comacchio fino a Cattolica'. A dirlo è la Regione Emilia Romagna, in una nota smentendo le notizie sul calo di presenze in Riviera.
'La nostra Riviera si conferma anche nel mese di agosto tra le destinazioni più competitive e ricercate dagli italiani e dagli stranieri - afferma l’assessore regionale a Turismo e Sport, Roberta Frisoni -. La conclamata professionalità nell’accoglienza, ma anche la capacità di innovare costantemente un’offerta turistica ricca e diversificata sono fattori competitivi. Dopo un primo semestre 2025 molto incoraggiante per il turismo dell’Emilia Romagna, che ha visto in alcuni casi anche crescite a doppia cifra del turismo internazionale, e un luglio difficile per l’intero comparto balneare nazionale, la Riviera conferma comunque la sua attrattività, dovuta principalmente a un’offerta estremamente diversificata con, in Italia e non, un rapporto qualità prezzo insuperabile.
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L’intero comparto balneare italiano ha vissuto un luglio difficile per una causa evidente - aggiunge l’assessora -: la crisi dei consumi dovuta all’inflazione e ai bassi salari, con la conseguente minore capacità di spesa delle famiglie italiane'.
'Nonostante questo quadro, la nostra Costa ha tenuto meglio della concorrenza- prosegue Frisoni-. Il turismo è un’industria complessa. La domanda e gli stili di vita sono cambiati vivono nella rivoluzione tecnologica e digitale, dove, ad esempio, si afferma la ricerca del turismo esperienziale che coinvolge anche il comparto balneare. La spiaggia oggi viene vista e cercata come un elemento parte di una serie più complessiva di esperienze culturali, enogastronomiche, sportive e i turisti vogliono servizi sempre più di qualità: dall'alloggio, ai trasporti, all'extra alberghiero. Per questo è importante puntare sulla destagionalizzazione per promuovere il turismo 12 mesi l’anno con investimenti pubblici e privati, come è stato fatto, ad esempio, nel comparto fieristico congressuale di Rimini o con la riqualificazione dei waterfront pedonalizzati, sostenibili e votati alla vacanza attiva, così come per il supporto dato ai miglioramenti dell’offerta anche con bandi regionali rivolti agli operatori privati, o col collegamento tra spiaggia stessa ed esperienze diffuse fino all'entroterra'.
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