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Urbanistica: la svolta Ferrari-Maletti nelle 7 prime proposte di rigenerazione dell'avviso pubblico

Urbanistica: la svolta Ferrari-Maletti nelle 7 prime proposte di rigenerazione dell'avviso pubblico

Sono 510 di cui 130 ERS i nuovi alloggi che saranno realizzati nelle 7 proposte di rigenerazione che hanno passato il primo step del nuovo avviso pubblico. Cambio di rotta dichiarato rispetto alla passata amministrazione illustrato questa mattina dagli assessori all'urbanistica e alla casa, Ferrari e Maletti


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L'assessore all'urbanistica Carla Ferrari lo mette in chiaro subito. Nelle 7 proposte di rigenerazione urbana presentate sulla base degli indirizzi del nuovo avviso pubblico del comune di Modena 'non c'è nulla di paragonabile alle manifestazioni di interesse presentate nell'avviso pubblico istruito nella precedente amministrazione'. Sia in termini di beneficio pubblico che investitori e costruttori dovranno garantire nei loro progetti (come verde pubblico, inserimento nel contesto urbanistico pubblico) sia rispetto alla grande esigenza espressa dal comune, che riflette il grande bisogno di abitazioni accessibili nei prezzi di vendita ma soprattutto in quelli dell'affitto e delle condizioni di affitto. Indirizzi e numeri esposti questa mattina nella conferenza stampa organizzata in Municipio a Modena alla presenza dell'assessore all'urbanistica Carla Ferrari, del vicesindaco e assessore alla casa e all'abitare Francesca Maletti e del dirigente del settore urbanistica del comune di Modena Maria Sergio che ha illustrato attraverso le slide le singole proposte progettuali. Tra queste, alcune sulle quali c'era, e c'è, grande attenzione e attesa: l'ex pro-latte dove oltre ad un area che dovrebbe tornare a verde, ceduta al comune di Modena, affacciata su via Finzi, sarà realizzato un comparto residenziale da 38 alloggi diviso in 15 unità abitative con una, due o quattro
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unità abitative, con accesso da via Canaletto, e l'ex direzionale Manfredini- Acatraz, nel quale la quota delle residenze sociali saranno recuperate attraverso la realizzazione di nuovi alloggi in una area ex industriale affacciata sulla diagonale ciclo pedonale nei pressi a Modena Ovest. Oltre al comparto Corradini che dopo la bocciatura sulla base dello scorso avviso ha trovato un nuovo sbocco nel nuovo.


Rigenerazione e bisogno abitativo

Ed è così che il tema dell'abitare si sposa e fa da filo conduttore a quello della rigenerazione. Nelle 7 proposte progettuali di rigenerazione urbana relativi a sette comparti della città (area ex pro-latte, l'ex comparto Manfredini-Alcatraz, l'ex comparto Corradini tra i principali, ma anche interventi in via Emilio Po, in Fossa Monda, in via dello Zodiaco e in via Nobili), saranno realizzati, integrati in un contesto di rigenerazione che prevede collegamenti ciclabili e spazi versi, circa 510 nuovi alloggi, di cui 130 destinati all’ERS. Una edilizia sociale che, in linea con quanto già indicato nella prima conferenza stampa dopo l'insediamento, sia l'Assessore all'urbanistica Ferrari, sia l'assessore alla casa e vicesindaco Maletti, hanno voluto specificare essere figlia di un approccio diverso. Anche qui in discontinuità con la precedente amministrazione.
Non più edilizia sociale in vendita e gestita dai costruttori proprietari, ma una edilizia sociale gestita e controllata dall'agenzia casa del comune e destinata soprattutto agli affitti di lungo periodo. Come dire, il Comune riprende a se gestione e controllo del settore. Obiettivo dichiarato è aumentare la quota di abitare sociale non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. 'Abbiamo già tante persone che rinunciano a posti di lavoro a Modena perchè gli alloggi hanno prezzi troppo cari. Abbiamo esigenze particolari che riguardano una fascia sempre più ampia di popolazione sia di giovani sia di anziani, anche autosufficienti' - spiega l'assessore Maletti, che sottolinea: 'Nei primi tre mesi di attività dello sportello ‘Abitare a Modena’ abbiamo registrato circa 1.200 richieste di alloggi a canone calmierato. È una fascia sempre più ampia e diversificata a trovarsi in difficoltà. Basta pensare che il 78% delle persone che si rivolge allo sportello non è seguito dai servizi sociali, una percentuale che è diventata dell'81 in agosto. Siamo chiamati a rispondere con tutti gli strumenti disponibili, compresa la trasformazione di uffici sfitti in alloggi”
Le proposte accolgono anche le istanze emerse dal percorso partecipato “Sei la mia città”, che ha indicato come prioritarie la creazione di nuove zone 30, la sistemazione delle aree verdi e il potenziamento della rete ciclabile.
Gli investitori sono stati chiamati a un impegno concreto non solo sul fronte edilizio, ma anche nella compatibilità ambientale e nei servizi di prossimità.

Prossimi passaggi

Le proposte sono ora in fase di istruttoria da parte degli uffici comunali, con una scadenza fissata a 90 giorni dal 21 agosto. Entro la fine dell’anno, saranno sottoposte al Consiglio Comunale per la valutazione e la definizione degli accordi operativi, con eventuali condizioni e prescrizioni legate al beneficio pubblico.
Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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