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Ultimo giorno in zona gialla: Cimone preso d'assalto

Ultimo giorno in zona gialla: Cimone preso d'assalto

Impianti chiusi ma con ciaspole, bob, o a piedi, tra la delusione degli operatori. E domani anche questo sarà vietato


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Piste ancora perfettamente preparate per una stagione mai iniziata, percorse solo da persone a piedi, con o senza sci sulle spalle, con ciaspole, bob trainati carichi di bambini. E' la montagna senza sci, negato dai provvedimenti dell'emergenza covid che da domani, con la zona arancione, non sarà libera neanche di vivere situazioni come queste, vietando il trasferimento tra Comuni.

Unica deroga per le società sportive nelle quali si allenano agonisti. Per loro alcuni impianti aperti e piste dedicate. La delusione degli operatori è massima. Nelle parole del Direttore della nuova Scuola sci Cimone, composta prevalentemente da giovani, al primo anno di apertura, c'è tutto il rammarico per una stagione preparata con enormi investimenti e più volte rinviata dal governo all'ultimo momento. Per loro una beffa nella beffa in quanto, a differenza di quanto è concesso in altri sport individuali, è loro vietato anche organizzare lezioni singole o di gruppo, nonostante la possibilità di un contesto tale, di garantire il massimo delle distanze di sicurezza e delle precauzioni.



Nel video Diego Magnani, Direttore Scuola sci Cimone e Alessia, maestro di sci



Nel video seguente la situazione all'arrivo della seggiovia Lago Della Ninfa. La chiusura degli impianti non ha scoraggiato i tanti a provare una salita a piedi, con ciaspole e sci.


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