L’auto è alimentata da una miscela di Bioetanolo di seconda generazione, in grado di abbattere notevolmente le emissioni di CO2 e rendere il motore a combustione interna una reale alternativa sostenibile, integrato da un sistema ibrido in grado di massimizzare l’efficienza del prototipo.
La struttura del prototipo ibrido M25-LH si basa su un telaio monoscocca in fibra di carbonio, dal peso di meno di 18 kg, ottimizzato con una nuova laminazione per integrare tutti i sottosistemi fondamentali e ridurre al minimo il peso.
Il powertrain è composto da un motore a combustione interna da 708 cc, alimentato a etanolo E85, dotato di nuovi pistoni ad alta compressione per migliorare resa, risposta ed efficienza. Un contributo di particolare rilievo arriva dal Dipartimento di Scienze della Vita, che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di un bioetanolo di seconda generazione. Questo tipo di combustibile sostenibile viene prodotto a partire da biomasse non alimentari, come scarti agricoli o residui vegetali, evitando così la competizione con le colture alimentari. Il processo di produzione, più complesso rispetto a quello dell’etanolo tradizionale, consente di ottenere un carburante a basso impatto ambientale, rappresentando una concreta alternativa ai combustibili fossili.
Il cuore dell’innovazione di quest’anno risiede nell’affinamento del sistema ibrido introdotto nella scorsa stagione, che combina il motore termico a due motori elettrici integrati nelle ruote anteriori.
Grazie a un attento lavoro di sviluppo e ottimizzazione, il sistema è ora più efficiente, compatto e performante. Il risultato è una vettura ancora più competitiva, con una potenza complessiva superiore ai 100 CV e un peso contenuto sotto i 220 kg, in linea con le attuali sfide dell’elettrificazione e della sostenibilità nel motorsport.
Completano il pacchetto tecnico un sistema aerodinamico avanzato in materiali compositi, capace di generare oltre 2200N di downforce a 100 km/h, e un sistema sospensivo push-rod al posteriore e pull-rod all’anteriore, completamente regolabile.
More Modena Racing, squadra ufficiale di Formula Student dell’Università di Modena e Reggio Emilia, nasce nel 2003 e oggi conta oltre 200 studenti attivi tra i vari team, provenienti da diversi corsi di laurea: ingegneria, economia, scienze, comunicazione e altri ambiti. L’obiettivo comune è quello di mettere le competenze universitarie al servizio di una sfida concreta: progettare, costruire e portare in pista una monoposto ad alte prestazioni, non perdendo il focus su quello che è uno dei temi più attuali e importanti, ovvero quello della sostenibilità ambientale. La struttura organizzativa del gruppo rispecchia quella di una vera scuderia. Il team dispone di una propria gerarchia tecnica e gestionale, con ruoli chiave ben definiti. A guidare l’attività dei gruppi sono il Team Leader Gianmarco Guzzo mentre le attività tecniche sono invece supervisionate dal Direttore Tecnico (o Chief Technical Officer, CTO) Filippo Pierannunzio.
La stagione 2025 di Formula Student vedrà il team MMR impegnato in pista tra luglio e settembre in alcune tappe europee del campionato.


