Si è conclusa la terza edizione di United4Gaza, la tre giorni di eventi a sostegno della Palestina ospitata al Comparto Ex Macello di Modena. A tracciare un bilancio politico e di partecipazione sono direttamente i promotori della rassegna – siglata da Modena per la Palestina, Sanitari per Gaza, BDS, Giovani Modena Palestina, Global Sumud Movement e Global Alliance for Palestine.
'L'edizione di quest'anno ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico e una forte presenza militante: migliaia di cittadine e cittadini modenesi hanno attraversato gli spazi del Comparto Ex Macello, affollando le assemblee presso lo Spazio Nuovo, le cene benefit, i laboratori per bambini, gli eventi artistici e i concerti, culminati nell'esibizione dei Modena City Ramblers. Tre giorni di partecipazione, confronto e mobilitazione che hanno confermato come la Palestina continui a essere una questione centrale per la società civile modenese. Non una solidarietà occasionale, né una presa di posizione destinata a esaurirsi con il passare delle settimane, ma un impegno collettivo che si rinnova da tre anni e che continua a costruire relazioni, consapevolezza e iniziativa politica.'
Nei dibattiti si è approfondita la situazione della Striscia di Gaza rispetto alle recenti evoluzioni nello scacchiere mediorientale:
'Il baricentro di questa edizione sono state le voci dalla Palestina, i collegamenti dai luoghi del genocidio, le testimonianze e la presenza di attivisti e famiglie di Gaza trasferitesi a Modena. Un confronto che ha coinvolto esponenti della politica e della cultura locale e che ha allargato lo sguardo al dramma del Libano e ai venti di guerra che investono il Medio Oriente, dall'Iran allo Yemen. Perché la distruzione della Palestina non può essere separata dalle logiche di guerra, dall'escalation militare e dagli interessi economici e geopolitici che alimentano conflitti permanenti'
L'appuntamento locale United4Gaza for Gaza, era collegato alla più ampia mobilitazione internazionale promossa dalla rete internazionale:
'Modena ripudia guerra, riarmo e genocidio: questo c'era scritto sullo striscione che campeggiava all'ingresso e queste sono le parole d'ordine in cui la stragrande maggioranza della società civile modenese continua a riconoscersi. I sostenitori del sionismo e dei criminali israeliani sono ridotti a una piccola minoranza complice; la politica balbetta impotente; i popoli, invece, sanno da che parte stare. Cresce una società civile che rifiuta l'indifferenza, non accetta che la guerra diventi normalità e respinge il tentativo di confondere la critica alle politiche del governo israeliano e all'occupazione con l'antisemitismo.




