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Vaciglio, intitolato a Tina Zuccoli 'bosco' accanto a 550 nuove case

Vaciglio, intitolato a Tina Zuccoli 'bosco' accanto a 550 nuove case

'Insieme alle piante ad alto fusto sono stati messi a dimora anche cespugli e arbusti per creare una barriera fisica verso la tangenziale'


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Sarà intitolato a Tina Mazzini Zuccoli, maestra per 20 anni sul territorio modenese, ma anche viaggiatrice, naturalista e fotografa, il cosiddetto 'bosco urbano' nel comparto Morane-Vaciglio.
L'area verde di nuova piantumazione si estende da strada Vaciglio centro fino a strada Morane, a fianco del comparto da 550 alloggi in corso di realizzazione (foto sopra).
'Sono state piantumate 8mila piante, di cui 4 mila alberi ad alto fusto scelti tra essenze autoctone, arbusti e cespugli - fa sapere il Comune di Modena -. All’intitolazione, in programma sabato 2 ottobre alle ore 15 presso l’area piantumata, parteciperanno il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente del Consiglio Fabio Poggi, l’assessore ai Lavori pubblici e presidente della Commissione toponomastica Andrea Bosi, l’assessora all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi, la presidente del Quartiere 3 Maria Teresa Rubbiani, la figlia della maestra e fotografa Simonetta Zuccoli e Maria Cristina Paone, presidente dell’associazione Soroptimist di Modena. La piantumazione delle 8 mila piante era iniziata nel novembre 2019 in occasione dell’edizione di Bimbalbero ed è terminata a luglio dello scorso anno. Nell’ambito del contratto di manutenzione attivato per il mantenimento in salute della nuova forestazione urbana di Vaciglio, in seguito, sono stati sostituiti circa 200 alberelli che non avevano attecchito.
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Le essenze autoctone scelte possono raggiungere e oltrepassare il secolo di vita: si tratta di querce, frassini, ciliegi, aceri, carpini, gelsi e tigli, che consentiranno di graduare le tonalità di colore nelle diverse stagioni. Insieme alle piante ad alto fusto sono stati messi a dimora anche cespugli e arbusti per creare una barriera fisica verso la tangenziale e le altre infrastrutture stradali. Le siepi sono composte da cinque tipi di essenze che si rimodulano in continuità per tutta la lunghezza, per una altezza massima di circa 3 metri. L’impianto di irrigazione realizzato a servizio del bosco urbano è sia interrato sia fuori terra e attinge l’acqua di irrigazione dal pozzo comunale di nuova costruzione a servizio del comparto. L’accessibilità e la fruibilità dell’area sono garantite attraverso stradelli in ghiaia'.
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