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Via Sigonio, si abbattono 4 grandi alberi. Il Comitato di cittadini: 'Da due anni segnaliamo senza risposta'

Via Sigonio, si abbattono 4 grandi alberi. Il Comitato di cittadini: 'Da due anni segnaliamo senza risposta'

Il problema era stato sottoposto da tempo, con accesso atti, all'amministrazione comunale da parte del Comitato di Cittadini Articolo 7


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'A seguito di indagini di stabilità eseguite su alcune alberature in via Sigonio, per motivi di sicurezza l’Amministrazione provvederà, nei prossimi giorni, all’abbattimento urgente di un gruppo di quattro esemplari di Ailanto (Ailanthus altissima) risultati completamente disseccati o in decadimento biologico. L’intervento si rende inderogabile per evitare potenziali rischi di schianto improvvisi a tutela dell’incolumità dei cittadini e della sicurezza della viabilità'. A renderlo noto è con una nota di oggi il Comune di Modena. 'Nell’ambito del piano di monitoraggio del patrimonio arboreo dell’ufficio Verde pubblico del Comune di Modena, infatti, la condizione delle quattro alberature di vegetazione spontanea (non censite nel patrimonio del verde pubblico comunale ma preservate nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dell’ex Amcm), è risultata critica e non più reversibile. Due dei quattro esemplari di Ailanto, una specie importata dall’Asia orientale a crescita rapida e dalla spiccata invasività, sono risultati completamente disseccati e con massiccia presenza di funghi saprofiti attivi lungo i tessuti legnosi. Le altre due manifestano un gravissimo e generalizzato stato di sofferenza caratterizzato da estese necrosi strutturali lungo i fusti, sintomo di un progressivo e rapido decadimento biologico. Nella stessa aiuola sarà invece preservata la vegetazione arbustiva messa a dimora in occasione della riqualificazione dell’area'.

Ma il problema era stato sottoposto da tempo all'amministrazione comunale da parte del Comitato di Cittadini Articolo 7.
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Segnalazioni, con anche specifico accesso atti, che però non hanno mai trovato risposta.

 

'Vorremmo segnalare due cattivi esempi di gestione e progettazione di verde pubblico, ai danni dei cittadini e delle finanze collettive - scrivevano già ad agosto 2024 i cittadini -. L'ormai nota aiuola di San Francesco, a pochi giorni dalla inaugurazione, presenta già tre alberi secchi su quattro, alberi che comunque non avrebbero avuto prospettive di vita lunga, posti in vaschette. Anche la scelta degli stessi alberi non era idonea a fare anche un minimo di ombra alle panchine sottostanti, non avendo un portamento a ombrello, ma colonnare. Inoltre è inopportuna la scelta di metterli a dimora a luglio con queste temperatura; il loro destino era già scritto. Volevamo segnalare inoltre la bizzarra aiuola su via Carlo Sigonio che racchiude tutte le poche alberature rimaste di quel luogo. Peccato che gli alberi già presenti e radicati a terra, sono stati sommersi per almeno mezzo metro da terra, cosa che qualsiasi giardiniere o anche solo persona di buon senso sa che non si deve fare, perché provoca marciumi al colletto.
Intoltre gli alberi sono stati orrendamente potati e scorticati durante i lavori edili e alcuni di questi erano già morti nel momento in cui è stata fatta quella specie di cornice/panchina creativa. Chi ha deciso di fare queste azioni? Chi le ha fatte? Qualcuno che dovrebbe saperne di piante ha controllato? Quanti soldi sono stati buttati in queste operazioni? (senza che si dica che sono soldi PNRR, Regione o altro: sono comunque soldi della comunità). Prima di fare operazioni di questo tipo, sarebbe utile una bella riflessione, riflessione che propongo all'assessore ai lavori pubblici e decoro urbano ai tecnici dell'ufficio verde pubblico'.
Parole, con tanto di documentazione fotografica, che mai hanno trovato riscontro e oggi arriva la notizia dell'abbattimento.
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