Nonostante le grandi potenzialità della zona, fino alla fine degli anni '80 una città nella città con tutti i servizi pubblici e privati a disposizione con due passi a piedi, per gli stessi motivi poco o nulla ha portato anche l'opportunità offerta dal bando comunale per la valorizzazione commerciale dell'area, inserita nel piano di riqualificazione urbanistica in corso, con contributi a fondo perduto fino alla metà dell'importo investito per la riqualificazione dei negozi e dei locali commerciali. Centinaia quelli presenti, una volta occupati. Decine quelli spariti e svuotati, e mai più riaperti, anche solo nell'ultimo anno. Compreso un supermercato di super-vicinato, perché al piano terra di uno dei grandi palazzi del viale. Dove molti rimpiangono, pur non essendo un servizio essenziale, anche la presenza di una gelateria. Fallito purtroppo il tentativo di apertura di un'attività di questo tipo nella parte nord del viale, dopo gli anni dello storico gelataio Biondi, scomparso alcuni anni fa, che in pochi metri quadrati riuscì in pochi anno a fare arrivare clienti anche da altre altre zone di Modena. 'Oggi per gustare un gelato sfuso e artigianale, il più vicino punto è a Torrenova' - afferma un residente. Un elemento simbolo di un problema, ma anche di un'opportunità per chi, qui, volesse investire in una attività del genere. Del resto il successo pur estemporaneo e sperimentale, dal camioncino dei gelati Slurp che nelle sere delle scorse estate accompagnà le iniziative anti-degrado e anti-spaccio della zona, lo conferma.
Ora gli occhi sono puntati sull'avanzamento del Piano Periferie, il progetto di riqualificazione urbanistica di una parte del comparto dell'ex mercato bestiame, con progetti di riqualificazione, per ora soprattutto viaria e ciclopedonale della zona che molti sperano possano
Gi.Ga.


