Servivano tanti gol per allontanare ogni sorta di ansia, ma il tridente leggero con falso nove scelto dal commissario tecnico azzurro non sortisce gli effetti sperati. L’Irlanda del Nord risponde con una difesa a cinque in fase di non possesso che imbriglia le trame palla a terra dei campioni d’Europa. Diversi, dunque, i lanci in profondità alle spalle dei difensori, soprattutto sulla corsia di destra: è Di Lorenzo a costruire il primo pericolo dalle parti di Peacock-Farrell, reattivo nello smanacciare un cross che rischiava di beffarlo sul palo più lontano. Per il resto del primo tempo, l’estremo difensore di casa viene chiamato in causa solamente da tiri dalla distanza di Barella o Insigne, centrali e non abbastanza potenti. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, nella ripresa subito dentro Cristante per Tonali (ammonito dopo pochi minuti) ma a uscire meglio dai blocchi è l’Irlanda del Nord: il primo squillo è di Saville, dimenticato all’altezza del dischetto, ma Donnarumma risponde presente. Mentre la Svizzera si sblocca a Lucerna e mette pressione all’Italia, Chiesa spedisce sul fondo col sinistro e Mancini si gioca la carta Belotti. Ma la scintilla non arriva, neppure con gli inserimenti di Bernardeschi e Locatelli, oltre che quello di Scamacca all’80’. Il cronometro scorre inesorabilmente, nella bolgia di Belfast l’organizzazione degli uomini di Baraclough regge fino al triplice fischio: per l’Italia la rincorsa al Mondiale non è ancora terminata.
Addio alle Notti magiche: Italietta con un piede fuori dal Mondiale (ancora)
Gli Azzurri pareggiano contro l'Irlanda del Nord e la Svizzera vince 4 a 0 con la Bulgaria. Ora Mancini costretto agli spareggi
Servivano tanti gol per allontanare ogni sorta di ansia, ma il tridente leggero con falso nove scelto dal commissario tecnico azzurro non sortisce gli effetti sperati. L’Irlanda del Nord risponde con una difesa a cinque in fase di non possesso che imbriglia le trame palla a terra dei campioni d’Europa. Diversi, dunque, i lanci in profondità alle spalle dei difensori, soprattutto sulla corsia di destra: è Di Lorenzo a costruire il primo pericolo dalle parti di Peacock-Farrell, reattivo nello smanacciare un cross che rischiava di beffarlo sul palo più lontano. Per il resto del primo tempo, l’estremo difensore di casa viene chiamato in causa solamente da tiri dalla distanza di Barella o Insigne, centrali e non abbastanza potenti. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, nella ripresa subito dentro Cristante per Tonali (ammonito dopo pochi minuti) ma a uscire meglio dai blocchi è l’Irlanda del Nord: il primo squillo è di Saville, dimenticato all’altezza del dischetto, ma Donnarumma risponde presente. Mentre la Svizzera si sblocca a Lucerna e mette pressione all’Italia, Chiesa spedisce sul fondo col sinistro e Mancini si gioca la carta Belotti. Ma la scintilla non arriva, neppure con gli inserimenti di Bernardeschi e Locatelli, oltre che quello di Scamacca all’80’. Il cronometro scorre inesorabilmente, nella bolgia di Belfast l’organizzazione degli uomini di Baraclough regge fino al triplice fischio: per l’Italia la rincorsa al Mondiale non è ancora terminata.
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