Articoli Sport

F1: Baku maledetto per Verstappen, vince Perez, Ferrari quarta e ottava

F1: Baku maledetto per Verstappen, vince Perez, Ferrari quarta e ottava

A 5 giri dalla fine la gomma di Verstappen, primo, si rompe e la Red Bull va a sbattere. Dopo la ripartenza, Hamilton finisce fuori. Leclerc primo dei ferraristi


1 minuto di lettura

Verstappen aveva fatto una gara perfetta ma la maledizione di un circuito difficile, non solo per rischio costante di incidenti, ma anche per la gestione delle gomme, si è abbattuta su di lui. Il pilota Red Bull aveva già in mano la vittoria quando, a due giri dalla fine, la rottura di un pneumatico posteriore l'ha fatto sbandare in pieno rettilineo e andare a sbattere. Gara finita e tanta rabbia. Verstappen esce dell'abitacolo e la prende a calci, quella gomma che l'ha tradito. Scatta immediatamente la bandiera rossa. Giri con la safety car poi gara interrotta. La pista è piena di frammenti dell'auto incidentata, persi durante il testacoda. I piloti hanno la possibilità di rientrare ai box per il cambio gomme. Passa mezz'ora e la gara può riprendere dal punto in cui si era interrotta. Con due giri finali e con l'altra Red Bull, di Perez, davanti a tutti, seguito da Hamilton. Qui altro colpo di scena: alla prima curva Lewis Hamilton va dritto perdendo il secondo posto, conquistato da un sorprendente Sebastian Vettel, partito undicesimo e capace di finire davanti a Pierre Gasly (AlphaTauri) e Charles Leclerc su Ferrari, quarto dopo aver conquistato la pole position alla vigilia.
L'altro ferrarista, Carlos Sainz, è ottavo. Nono è arrivato Daniel Ricciardo su McLaren, decimo Kimi Raikkonen su Alfa romeo Racing.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati