Il Modena per lunghi tratti della gara subisce il Cesena, che torna in Romagna con le pive nel sacco e l’amaro in bocca, ma con tenacia regala a mister Mignani, che rientrava in panchina dopo due settime di assenza, tre punti che perlomeno fanno morale.
I gialli hanno ritrovato un po’ di quella compattezza difensiva che ne aveva caratterizzato il cammino, mantenendo la rete inviolata; erano sei gare che il Modena subiva almeno un gol, e la ritrovata “clean sheet” di domenica potrebbe fare ben sperare per il finale di stagione.
Mancano sei partite al termine della regular season, e il Modena, se si esclude lo scontro diretto al Braglia contro il Padova, in programma alla terzultima di campionato, è atteso da un cammino che sulla carte appare ampiamente abbordabile.
I gialli hanno ora un trittico di partite dalle quali provare a trarre il massimo, Fermana in trasferta, Arezzo in casa e Fano in trasferta; dopo lo scontro diretto con il Padova, al Braglia, ancora un turno casalingo con il Legnago prima della chiusura a Verona con la Virtus.
Il Modena deve a questo punto del campionato fare la corsa solo su se stesso, per conquistare più punti possibile da qui alla fine del campionato, anche nell’ottica di un migliore piazzamento possibile nella griglia playoff.
In quest’ottica anche il ritorno in panchina di Mignani può essere significativo e potrebbe avere restituito alla squadra alcune certezze che nelle ultime gare sembravano andate smarrite; la posizione della società, che nei giorni scorsi ha ribadito a chiare lettere che Mignani non si tocca, potrebbe avere dato alcune certezze in più a tutto l’ambiente, e messo definitivamente a tacere alcuni malumori che cominciavano a serpeggiare anche tra i tifosi nei confronti della guida tecnica della squadra.
La conferma che Mignani non si tocca è un segnale forte della società che ha voluto tracciare una rotta ben definita anche in ottica playoff.
Corrado Roscelli
Foto Fiocchi Modena Fc




