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Pavullo, bagni e uscite di sicurezza inaccessibili e niente gite: sciopero alle Cavazzi

Pavullo, bagni e uscite di sicurezza inaccessibili e niente gite: sciopero alle Cavazzi

Il rappresentante d'istituto Niccolò Bartolacelli: 'La Provincia a fronte di tutto questo ha fatto solo sopralluoghi senza prendere in mano la situazione'


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Sciopero di 2 giorni alle scuole superiori Cavazzi di Pavullo mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio. E' la scelta presa dai rappresentanti d'istituto a fronte delle criticità emerse in questi mesi a scuola che vanno di bagni alle uscite di sicurezza, e che gli studenti hanno deciso di denunciare in un video sui social che ha raggiunto quasi 5 mila visualizzazioni e centinaia di like. 'Usiamo i social per comunicare fra noi studenti, ma anche per raggiungere genitori e personale docente. Ci siamo impegnati per portare all'attenzione della dirigenza della nostra scuola le varie criticità, e quindi a fronte delle non risposte che ci sono arrivate dal consiglio d'istituto abbiamo deciso di procedere con lo sciopero generale di 2 giorni la prossima settimana', spiega Niccolò Bartolacelli, rappresentante d'istituto dell'IIS Cavazzi.
Fra le problematiche che denunciano gli studenti spicca l'assenza da dicembre 2024 del direttore amministrativo, la cui mancanza 'blocca e non autorizza i pagamenti come per esempio le gite scolastiche' o autorizzare altre spese. 'Non possiamo fare delle gite, e dal punto di vista della programmazione didattica anche i professori non riescono ad organizzare e programmare simulazioni d'esame perché non c'è ad oggi un calendario gite, ma ormai siamo a un punto dell'anno che organizzare le gite ormai è difficile.
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Altro punto caldo sono le uscite di sicurezza dentro le aule. Alcune aule sono ospitate dentro dei container per sopperire ad alcune aule in ristrutturazione, e diverse classi poi hanno le uscite bloccate e nel caso di emergenza è una problematica di sicurezza non da poco. Poi i bagni nella nostra scuola sono pochi, non tutti accessibili. La Provincia di Modena a fronte di tutto questo ha fatto ad oggi solo sopralluoghi senza prendere in mano la situazione. Il nostro sciopero non contro la scuola o contro i prof, non è un attacco: noi portiamo alla luce una situazione di disagio fra gli studenti, e sono tanti i nostri prof a farsi carico direttamente dei costi per farci fare delle attività scolastiche', conclude Bartolacelli.
Marco Amendola
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Marco Amendola. Formazione Dams Cinema presso Università di Bologna. Giornalista videomaker nel settore informazione e media, si occupa di attualità, automobilismo e approfondimenti di costume e soc...   

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