'Ieri abbiamo inviato ad ANAC e alla Corte dei Conti di Bologna una richiesta di chiarimento in merito alla assimilazione eccessiva di rifiuti speciali industriali nella Regione Emilia Romagna e nel Comune di Castelvetro'. A parlare è il consigliere M5S Roberto Monfredini e a firmarlo sono Medicina Democratica con i suoi massimi esperti nazionali, ISDE Medici per l’Ambiente Nazionale il deputato del Movimento 5 stelle Alberto Zolezzi, la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Silvia Piccinini, l’Associazione per la tutela dei diritti civili Themis & Metis e i consiglieri di Castelvetro di Modena.
'Lo studio che ha richiesto un notevole impegno di tempo, circa un anno, la richiesta di dati, la correlazione, il parere di esperti, ha la finalità di illuminare l’applicazione della normativa sia a livello regionale che nazionale e si pone l’obiettivo con la miglior applicazione della legislazione, di fornire dati reali ai cittadini , applicando integralmente la parte quarta della normativa 152/06 rifiuti, in tutti i suoi aspetti e vincoli ed eliminando un modus applicativo errato e non rispettoso delle leggi in materie - afferma Monfredini -. L’oggetto della segnalazione è stata definita come una IPOTESI DI ERRATA DETRAZIONE TARI del Comune di Castelvetro di Modena conseguente ad errata applicazione del
REGIME DI ASSIMILAZIONE di RIFIUTI INDUSTRIALI AI RIFIUTI URBANI E RELATIVA “SPALMATURA” (RICARICO) DELLE DETRAZIONI TARI RICONOSCIUTE AI SOGGETTI ECONOMICI SULLE UTENZE CIVILI .'L’evoluzione normativa sulla classificazione dei rifiuti e sulla loro gestione è stata accompagnata da modifiche nelle modalità di calcolo, attribuzione e distribuzione dei costi del servizio pubblico di raccolta e smaltimento. L’assimilazione è una potenzialità riconosciuta dalla normativa ai rifiuti assimilabili che possono divenire assimilati ove inclusi nel regolamento comunale di gestione dei rifiuti. A conferma della importanza delle scelte locali in tema di assimilazione o meno di rifiuti speciali e della particolare condizione della Regione Emilia Romagna vi sono i dati statistici relativi alla produzione procapite di rifiuti urbani (e assimilati). Il Rapporto sulla produzione dei rifiuti urbani 2016 di ISPRA indica una produzione procapite annua in Emilia Romagna (2015) è pari a 642 kg, 665kg nel 2016 , a fronte di una media italiana di 486,7 kg. Il confronto più significativo può essere fatto con Regioni con caratteristiche economiche e di consumo simili come la regione Lombardia e la regione Veneto ove la produzione media è rispettivamente pari a 462 kg e a 445 kg - afferma Monfredini -. Quei 200 kg e oltre che la
'Il risultato per quanto concerne un importante parametro gestionale quale è la produzione procapite è che ai rifiuti di provenienza domestica si sommano importanti quantità di rifiuti assimilati[1] (ancorchè formalmente avviabili a recupero) che determinano l’attribuzione ai cittadini di Castelvetro di una quantità di rifiuti elevata , che ove non sia corretto il sistema di gestione - non potrà neppure venir completamente corretto neppure con il passaggio ad una tariffazione puntuale, data la “zavorra” della detrazione che potrebbe comunque venir mantenuta in futuro - chiude Monfredini -. Certamente la esclusione della assimilazione illegale, avvenuta fino ad oggi , riporterà le medie della RD in Regione a valori che potranno oscillare anche al -10%, resta da valutare, e per questo lo abbiamo chiesto agli organi competenti, se la eccessiva o indebita spalmatura delle detrazioni TARI sulla TARIFFA del RSU civile , potrà essere recuperata dai cittadini'.


