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Errata detrazione Tari a Castelvetro e stangata del 10%: i 5 Stelle fanno un esposto alla Corte dei Conti

Data: / Categoria: La Provincia
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'L’applicazione di una tariffa ridotta del 50% della TARI alle aziende senza conteggiare le quantità dei rifiuti spalmando come nel Comune di Castelvetro una detrazione di 163000 euro in un anno sulla tariffa del civile, ha di fatto portato il civile ad avere un aumento della TARI vicino al 10% , inconsapevolmente, ma non solo ha creato il presupposto per  fornire una visione virtuosa della differenziata quando nei fatti è l’assimilazione ad elevare la quota di differenziata. Si è creata quindi la dissociazione tra la percezione visiva della differenziata (cassonetti colmi di tutto nella differenziata) e i valori tabellari da virtuosismo diffuso'


Errata detrazione Tari a Castelvetro e stangata del 10%: i 5 Stelle fanno un esposto alla Corte dei Conti

'Ieri abbiamo inviato ad ANAC e alla Corte dei Conti  di Bologna una richiesta di chiarimento in merito alla assimilazione eccessiva di rifiuti speciali industriali nella Regione Emilia Romagna e nel Comune di Castelvetro'. A parlare è il consigliere M5S Roberto Monfredini e a firmarlo sono Medicina Democratica con i suoi massimi esperti nazionali, ISDE  Medici per l’Ambiente Nazionale  il deputato del Movimento 5 stelle Alberto Zolezzi, la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Silvia Piccinini, l’Associazione per la tutela dei diritti civili Themis & Metis e i consiglieri di Castelvetro di Modena.

'Lo studio che ha richiesto un notevole impegno di  tempo, circa un anno, la richiesta di dati, la correlazione, il parere di esperti, ha la finalità di illuminare l’applicazione della normativa sia a livello regionale che nazionale e si pone l’obiettivo con la miglior applicazione della legislazione, di fornire dati reali ai cittadini , applicando integralmente la parte quarta della normativa 152/06 rifiuti, in tutti i suoi aspetti e vincoli ed eliminando un modus applicativo errato e non rispettoso delle leggi in materie - afferma Monfredini -. L’oggetto della segnalazione è stata definita come una IPOTESI DI ERRATA DETRAZIONE TARI del Comune di Castelvetro di Modena conseguente ad errata applicazione del REGIME  DI ASSIMILAZIONE di RIFIUTI INDUSTRIALI AI RIFIUTI URBANI  E RELATIVA “SPALMATURA” (RICARICO) DELLE DETRAZIONI TARI RICONOSCIUTE AI SOGGETTI ECONOMICI SULLE UTENZE CIVILI .

'L’evoluzione normativa sulla classificazione dei rifiuti e sulla loro gestione è stata accompagnata da modifiche nelle modalità di calcolo, attribuzione e distribuzione dei costi del servizio pubblico di raccolta e smaltimento. L’assimilazione è una potenzialità riconosciuta dalla normativa ai rifiuti assimilabili che possono divenire assimilati ove inclusi nel regolamento comunale di gestione dei rifiuti. A conferma della importanza delle scelte locali in tema di assimilazione o meno di rifiuti speciali e della particolare condizione della Regione Emilia Romagna vi sono i dati statistici relativi alla produzione procapite di rifiuti urbani (e assimilati). Il Rapporto sulla produzione dei rifiuti urbani 2016 di ISPRA indica una produzione procapite annua in Emilia Romagna (2015) è pari a 642 kg, 665kg nel 2016 , a fronte di una media italiana di 486,7 kg. Il confronto più significativo può essere fatto con Regioni con caratteristiche economiche e di consumo simili come la regione Lombardia e la regione Veneto ove la produzione media è rispettivamente pari a 462 kg e a 445 kg - afferma Monfredini -. Quei 200 kg e oltre che la Regione Emilia Romagna in tempo di crisi ha in più rispetto ad altre Regioni con lo stessa tipologia economica, in parte sono da ascriversi alla Assimilazione di rifiuti industriali , che è passata dal 2,9% al 10% negli ultimi 5 anni ( +330%) , e invece a +800% a Castelvetro (da 500ton del 2009 a 4000 ton del 2016). L’additivazione costante di rifiuti industriali inseriti nel monte totale dei rifiuti, ha finito per gonfiare a dismisura la massa totale dei rifiuti, violando l’art 179 della 152/06  priorità, 'riduzione', e quindi contravvenendo al principio cardine della legislazione Europea che vede nella Riduzione dei rifiuti  il cardine del processo e nello smaltimento l’ultimo anello della catena destinato ipoteticamente alla scomparsa, e per questo motivo la nostra Regione ha scalato negativamente il vertice Nazionale (aumento dell’incenerimento). Infine le decisioni sulla assimilabilità hanno effetti sul calcolo della Tariffa,  sulla Gestione dei rifiuti urbani, in quanto il vigente articolo 238 comma 10 del Dlgs 152/06 recita “Alla tariffa e' applicato un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l'attività' di recupero dei rifiuti stessi.. Sino alla emanazione del regolamento di cui al comma 6 e fino al compimento degli adempimenti per l'applicazione della tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti.” La normativa appare chiarissima ,  la riduzione della TARI avviene proporzionalmente alla quantità dei rifiuti assimilati , entro parametri quali-quantitativi che i Comuni spesso hanno nei propri regolamenti , l’eccessiva assimilazione industriale ha di fatto violato i regolamenti comunali. L’applicazione di una tariffa ridotta del 50% della TARI alle aziende senza conteggiare le quantità dei rifiuti (e anche la loro destinazione , cosa non irrilevante), spalmando come nel Comune di Castelvetro una detrazione di 163000 euro in un anno sulla tariffa del civile, ha di fatto portato il civile ad avere un aumento della TARI vicino al 10% inconsapevolmente , ma non solo ha creato il presupposto per  fornire una visione virtuosa  della RD quando nei fatti è l’assimilazione ad elevare la quota di RD ( ad es 500 ton di ferro che sono conteggiate come RD assimilato ed entrano nel virtuosismo civile  comunale) . Si è creata quindi la dissociazione tra la percezione visiva della RD ( cassonetti colmi di tutto nella Rd ) e i valori tabellari da Virtuosismo diffuso'.

'Il risultato per quanto concerne un importante parametro gestionale quale è la produzione procapite è che ai rifiuti di provenienza domestica si sommano importanti quantità di rifiuti assimilati[1] (ancorchè formalmente avviabili a recupero)  che determinano l’attribuzione ai cittadini di Castelvetro di una quantità di rifiuti  elevata , che  ove non sia corretto il sistema di gestione - non potrà neppure venir completamente corretto neppure con il passaggio ad una tariffazione puntuale, data la “zavorra” della detrazione che potrebbe comunque venir mantenuta in futuro - chiude Monfredini -.  Certamente la esclusione della assimilazione illegale, avvenuta fino ad oggi , riporterà le medie della RD in Regione a valori che potranno oscillare  anche al -10%,  resta da valutare, e per questo lo abbiamo chiesto  agli organi competenti, se la eccessiva o indebita  spalmatura delle detrazioni TARI sulla TARIFFA del RSU civile , potrà essere recuperata dai cittadini'.



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