Dall'ultimo rapporto Ispra tutte le regioni del Nord hanno fatto rilevare un aumento dei rifiuti prodotti i maggiori incrementi percentuali si osservano per il Veneto (+5,5%), la Valle d’Aosta (+4,5%), l’Emilia-Romagna (+3,9%) e il Piemonte (+3,8%), ma se si guarda il valoro pro capite, la produzione più elevata, analogamente ai precedenti anni, si rileva per l’Emilia-Romagna, con 663 chilogrammi per abitante per anno. Un dato sicuramente non virtuoso se visto in una logica di economia circolare ed impatto ambientale.
A bilanciare un dato non virtuoso c'è ne è uno virtuoso. Nel 2024, la più alta percentuale di raccolta differenziata è conseguita dalla regione Emilia-Romagna, con il 78,9%, seguita da Veneto (78,2%), Sardegna (76,6%), Trentino-Alto Adige (75,8%), Lombardia (74,3%) e Friuli Venezia Giulia (72,7%). Ma non solo tra queste regioni, l’Emilia-Romagna è quella che fa registrare la maggiore progressione della percentuale di raccolta, con un incremento pari a 1,7 punti rispetto ai valori del 2023.
Tra i dati particolari e non troppo virtuosi in una logica circolare e di riciclo c'è quello relativo alla quantità dei rifiuti inceneriti. In questo caso il rapporto Ispra fornisce una base quinquennale che fa comunque emergere come in Emilia-Romagna sia aumentata la quantità di rifiuti non avviati al riciclo e avviati invece all'inceneritore. Di 34mila tonnellate in termini assoluti e di 3,7 in termini percentuali.
Raccolta differenziata: la provincia di Modena supera l'84% la regione sfiora l'80%
Al netto dei dati con luci ed ombre evidenziati sopra, tra le province più virtuose in Emilia - Romagna per percentuali di raccolta differenziata spiccano Reggio Emilia con l’84,4% (+1,1%), Modena all’84,2% (+5,5%) e Forlì-Cesena con l’83,2% (+1,5%). Tra i Comuni capoluogo, Ferrara raggiunge l’88,3% (+0,4%)Guardando ai Comuni capoluogo, Ferrara raggiunge l’88,3% (+0,4%) di raccolta differenziata, seguita da Reggio Emilia con l’84,5% (+0,6%), Forlì con l’82,0% (+0,1%), Parma con l’81,1% (+0,2%), Ravenna con il 79,5% (+3,5%), Modena con il 78,9% (+5,5%), Bologna con il 72,8% (-0,1%), Piacenza con il 72,0% (+0,7%) e Rimini con il 66,8% (+1,0%). A Rimini, va segnalato che non è ancora partita la procedura di affidamento del servizio, condizione che ha limitato gli investimenti per migliorare ulteriormente le performance.


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