'Non capiamo cosa pensi realmente oggi il Movimento 5 Stelle sulla bretella Modena-Sassuolo, il deputato modenese M5S, Vittorio Ferraresi ha affermato che vuole riflettere: per anni, e fino a ieri, i 5S non avevano dubbi, e ora che sono al Governo e potrebbero cancellare uno spreco di centinaia di milioni, che comporta la devastazione di una zona fluviale tutelata, ora devono capire?' Così, in una nota LeU Modena attacca il M5S chiedendo 'coerenza'.
Un appunto vero nel merito. E' verissimo infatti, come fa notare LeU, che l’autunno scorso il M5S organizzò un Bus-Tour con 30 attivisti, da Sassuolo a Campogalliano, per protestare contro la Bretella e che prima delle elezioni l’ex deputato Michele Dell’Orco disse che la bretella di cui si parla da anni e anni sarebbe solo un doppione della tangenziale. Tutto vero e vedremo se i 5 Stelle fermeranno davvero i lavori, ma impossibile non notare come LeU a Modena sia davvero nella condizione meno adatta per chiedere coerenza. Il partito di Trande e Bosi infatti non perde occasione per attaccare il Pd sui temi ambientali a livello locale e sulle politiche del lavoro a livello nazionale (finchè il Pd era al Governo). Una posizione di sinistra 'dura e pura' che però si traduce in un appoggio convinto alla giunta Muzzarelli.
Ricordiamo che senza l'appoggio del numerosissimo gruppo consigliare a 7 di Mdp (oggi confluito in LeU) Muzzarelli non avrebbe i numeri per continuare a governare. Basterebbe un voto contro della sinistra consigliare per far cadere la giunta e con essa le case sul verde di Vaciglio, l'operazione discutibile del Sant'Agostino, la solita infornata di nomine 'amiche' (adesso tocca a Seta) e probabilmente per mettere un veto sensibile anche a Bretella e Cispadana (con un no dal territorio il Governo difficilmente procederebbe). Ma da questo punto di vista LeU si guarda bene dal mettere in pratica la coerenza chiesta ai 5 Stelle e, con Bosi assessore di peso in giunta, continua a fare da stampella al Pd.
Leo

(1).jpg)

