'La Fondazione è un ente privato, la comunicazione è un dovere da parte nostra, ma la comunicazione non può prescindere dal rispetto dagli organi delle istituzioni, io quindi voglio passare prima dal mio cda e dal mio cdi che sono i miei primi referenti'. Il presidente della Fondazione di Modena, Matteo Tiezzi, pochi giorni fa a Tvqui ha usato queste parole per giustificare il suo silenzio in merito allo scandalo che ha investito la Fondazione di Modena. Uno scandalo che vede un ammanco da circa 2 milioni di euro scoperto dalla Finanza a luglio con prelievi illeciti fatti da un dipendente a partire dal 2020 e di fronte al quale i vertici dell'ente e gli enti deputati al controllo sinora non hanno dichiarato nulla.
Ma la Fondazione di Modena è ente privato? Certamente formalmente ha una personalità giuridica di diritto privato, ma il carattere collettivo della sua azione è palese e non solo per le erogazioni che stanzia a pioggia sul territorio o in virtù della nomina per la gran parte pubblica del suo Consiglio di indirizzi.
Ad affermare di essere un 'bene di tutti' è la Fondazione stessa che recentemente sui social ha pubblicato un banner con uno slogan nel quale evidentemente si identifica (foto sopra): 'Bene di tutti. Ieri, oggi, domani'. Ora se l'ente è un bene di tutti, ieri, oggi e domani, non sarebbe il caso che ieri, o al più oggi, non certo domani, la Fondazione facesse luce sui 2 milioni spariti, o almeno rendesse pubblica la cifra esatta sottratta?
Giuseppe Leonelli

(1).jpg)
