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Ucraina, tra Pd e Fdi è corsa a chi è più ubbidiente al volere Usa

Ucraina, tra Pd e Fdi è corsa a chi è più ubbidiente al volere Usa

Le parole di ieri di Giorgia Meloni hanno stupito per il loro estremismo e nascondono il bisogno di trovare legittimazione davanti agli Stati Uniti


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'Assoluto sostegno all'eroica battaglia del popolo ucraino'. Così ieri la leader di Fdi Giorgia Meloni è intervenuta per rassicurare la Nato sulla chiara posizione che l'Italia terrebbe in caso di vittoria del suo partito e della sua coalizione alle elezioni del 25 settembre.
E la ubbidienza della principale esponente della coalizione di centrodestra alle indicazioni Usa-Nato è stata proprio esplicita, tanto da arrivare a dichiarare esplicitamente 'posso dire che un'Italia guidata da Fratelli d'Italia e dal centrodestra sarà una Italia affidabile sui tavoli internazionali'. Tradotto, l'Italia a guida Meloni è affidabile agli occhi degli Stati Uniti e il bisogno di dirlo, il bisogno di essere legittimati non dal voto degli italiani, ma dal contesto internazionale, dimostra quanto poco vi sia di indipendente nelle scelte del governo italiano, di qualunque colore esso sia.

Ora, che la Meloni fosse a favore dell'invio massiccio di armi (leggere, pesanti non importa) all'Ucraina non vi erano dubbi, come è stato dimostrato in Parlamento negli ultimi mesi dell'esperienza Draghi. Comprensibile anche la volontà di mettere a tacere sul nascere le polemiche sul filo-putinismo di Salvini (peraltro già smentito dallo stesso Gabrielli).
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Eppure le parole di ieri di Giorgia Meloni hanno stupito per il loro estremismo.
Nessuno mette in dubbio l'aggressione compiuta del presidente russo, ma due considerazioni sono d'obbligo e non possono essere usate per una becera e insensata accusa di filo-putinismo.
Innanzitutto ormai la battaglia del popolo ucraino viene difficilmente definita 'eroica' anche dai più fervidi sostenitori di Zelensky. Del resto, come ogni guerra, anche quella che sta piegano l'Ucraina è complessa e va inserita in un contesto storico e più passa il tempo più questo contesto è difficile da nascondere. In guerra non vi sono eroi, se non nella retorica di chi li dipinge tali. Chi uccide il proprio nemico, indipendentemente da chi ha iniziato il conflitto, non è un eroe. Ma è un soldato.

In secondo luogo 'l'assoluto sostegno' cosa significa? Non può che significare l'assoluta adesione alle richieste incessante di armi di Zelensky. Una posizione tutt'altro condivisa dal Paese (i sondaggi parlano chiaro), criticata anche da Papa Francesco, duratamente criticata dai partiti a sinistra del Pd, in contrasto con l'Articolo 11 della Costituzione e difficilmente in grado di portare a un processo di Pace. Pensare di portare la pace con le mitragliatrici, del resto, è a dir poco surreale.

Allora, in questo sostegno acritico all'Ucraina la leader di Fratelli d'Italia - lontana non solo dalla sinistra (non Pd) italiana, ma anche dai riferimenti della destra Europea (a partire dalla Le Pen) - è perfettamente in linea con il suo principale rivale.
Il Pd di Enrico Letta. Dunque eccola qui la singolare sfida tra Pd e Fdi che corre in parallello a quella elettorale: la gara a chi si dimostra più fedele e ubbidiente al volere statunitense.
Giuseppe Leonelli
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